Rui Vitoria: “Spalletti? L’ho aspettato, ma lui non c’era”

Rui Vitoria, allenatore dello Spartak Mosca, accoglie con favore la seconda vittoria centrata contro il Napoli in Europa League: “Prima di tutto vorrei ringraziare tutti, perché è stata una vittoria molto importante, molto difficile contro la squadra prima in Italia. Tatticamente l’abbiamo preparata molto bene, chiudendo tutti gli spazi al Napoli e sfruttando le occasioni create. Hanno fatto tutto quello che gli avevo chiesto. Nel secondo tempo loro ci hanno creato alcune difficoltà, cambiando modo di giocare, ma siamo riusciti a tenere il risultato”.

I media russi fanno notare grande sofferenza nel secondo tempo dello Spartak. Accusano Rui Vitoria di cambi un pò troppo tardivi: “Io vedo in questa partita molti più aspetti positivi che negativi. Sì, il nostro avversario era molto forte, tant’è che nel primo tempo abbiamo chiuso gli spazi e sfruttato le ripartenze. Nel secondo tempo abbiamo sofferto un pò di più, ci siamo abbassati, abbiamo commesso degli errori ma anche in quel frangente la squadra ha mostrato buona difesa e buona concentrazione. Anche nel secondo tempo abbiamo mostrato compattezza”.

A fine partita Spalletti non l’ha salutato perché il tecnico portoghese non l’aveva salutato all’inizio: “Io volevo salutarlo all’inizio, sono venuto vicino alla panchina ma non c’era. E’ arrivato troppo tardi. L’ho aspettato ma poi sono tornato in panchina e poi la partita è iniziata. Sono tradizioni tra allenatori che devono essere rispettate, ma in futuro non saluterò Spalletti”.

Perché lo Spartak fa più fatica in campionato? “Questo lo chiediamo anche a noi stessi e non sappiamo il perché. In Europa League abbiamo giocato grandi partite ed ottenute belle vittorie. Forse perché in campionato ci manca continuità, anche se in Europa League le partite hanno uno svolgimento diverso rispetto al calcio russo”.