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“Con me o nessun altro”, arrestato lo stalker appartenente a una famiglia di camorristi: le dinamiche

Simone Meola
Simone Meola
1 Min di lettura

Stalker finisce in manette

“Con o con nessun altro”, diceva ai tempi a quella che era la sua fidanzata di 13 anni. Lei si è autoinflitta dolore e ha tentato di uccidersi per liberararsi dal calvario dello stalker, imparentat con la camorra, che proprio non le apparteneva. Lui, però, non ha mollato un attimo e in maniera sempre più insistente ha tentato di avvicinarla, arrivandole a metterle persino le mani al collo quando ha compreso che non l’avrebbe mai amato.

Sono stati gli investigatori della Squadra Mobile di Napoli a mettere fine alla sua odissea. La vittima ha subito per anni vessazioni di ogni tipo, anche dalla famiglia dell’ex. E’ stata costretta con la forza a tenersi in contatto con lui, quando è finito in carcere per una “stesa”, ordinandole di videochiamarlo.

 Allo stalker, oggi quasi 29enne, è stato notificato dalla Polizia un arresto in carcere, come anche allo zio e alla moglie di quest’ultimo. Domiciliari, invece, per altre tre donne componenti della stessa famiglia, tra zie e cugina. A tutti vengono contestati, a vario titolo, i reati di atti persecutori aggravati dal metodo mafioso.

Fonte: Ansa

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