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Gasperini: “Restare a Bergamo? Vedremo. Ma può essere un buon momento uscire da vincente”

Mauro Cucco
Mauro Cucco
3 Min di lettura
© Il Mio Napoli - Foto Marco Bergamasco

Gian Piero Gasperini ha vinto l’Europa League alla guida dell’Atalanta. Primo trofeo internazionale per la Dea, prima coppa in carriera per l’allenatore piemontese, che finora aveva trionfato solo in una edizione del Torneo di Viareggio perdendo tre finali di Coppa Italia (2019, 2021 e 2024). E’ la sua notte, quella del Gasp: “Mai come in questi giorni abbiamo sentito affetto e sostegno da tutte le tifoserie. Abbiamo messo una grande energia in campo. Bisogna dare gran merito ai ragazzi, sono stati straordinari, meravigliosi. Ci era rimasta indigesta la finale di Roma di Coppa Italia, che ci aveva dato fastidio, in cui avevamo la sensazione di non averla giocata al meglio delle nostre possibilità. Ma ora va decisamente meglio”.

Gasperini rivede tutto il suo percorso professionale: “Ringrazio tutti coloro che mi hanno dato la possibilità di arrivare fino a qui. Sicuramente l’esperienza di Genova è stata fondamentale. A Bergamo ho trovato le condizioni migliori, mi hanno lasciato lavorare ed hanno avuto sempre grandissima fiducia in me, senza dire mai una mezza parola. Sono cambiato anche io, sono maturato anche io, cambiando sempre Atalanta, anno dopo anno, ma con lo spirito di questi grandissimi tifosi”.

Ecco la domanda sul suo futuro, con il Napoli che lo corteggia: “Io ogni tanto sono un pò pesante e me ne rendo anche conto. Abbiamo sempre l’ambizione di fare qualche cosa in più. C’è sempre qualcosa di tecnico. Non ci poniamo limiti. Se resto? Vedremo, dovrò parlare col Presidente. Domani o dopodomani. Adesso facciamo festa. Se uno dovesse scegliere un momento per uscire, è questo. Da vincente. Vediamo, penso di no. Però, ripeto, ora facciamo festa”.

© Il Mio Napoli – Foto Marco Bergamasco

“Essere sempre in tutte e tre le competizioni ci ha dato grande forza – ammette l’allenatore piemontese – Era talmente bello giocare ogni volta che non sentivamo mai la fatica. Questo è un bel premio per tutto quello che abbiamo fatto finora. L’attenzione va spostata su questi ragazzi che hanno giocato tantissime partite così”.

L’Atalanta di Gasp ha riportato un’italiana sul tetto d’Europa dopo il Triplete del 2010 dell’Inter: “Questo mi dà grande soddisfazione. Perché oggi non penso di essere meglio di ieri. Quello che ha fatto l’Atalanta è un titolo straordinario, senza avere tanti debiti. Vincere come ha vinto l’Atalanta ha un valore importante. Oltre a noi e l’Inter, per esempio, per me hanno vinto anche Bologna, Lecce, Verona. Il concetto di vincere va allargato a tante persone. Ognuno è vincente nei propri limiti e questo lo abbiamo rappresentato al meglio”.

Infine, la dedica: “Dedico questo trofeo alla città di Bergamo. Alla società, alla famiglia Percassi. E un pezzetino a tutta Italia che ci ha sostenuto. Abbiamo sentito una grande spinta”.

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