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Le sfuriate di Osimhen in campo rappresentano la stagione del Napoli

Matteo Calitri
Matteo Calitri
1 Min di lettura
© Il Mio Napoli - Foto Marco Bergamasco

La stagione post-scudetto del Napoli è descritta come caotica e tumultuosa dal Corriere della Sera, che mette in evidenza le sfuriate di Victor Osimhen in campo come sintomo lampante della crisi interna della squadra. Questi momenti di frustrazione del centravanti nigeriano non sono solo espressioni di tensione personale, ma riflettono un disagio più ampio all’interno del club. La squadra ha visto cambiare ben tre allenatori in una sola stagione, con l’attuale tecnico, Calzona, che è già stato annunciato in partenza a fine stagione. L’assenza di una figura dirigenziale stabile e autorevole, con delega piena da parte del presidente Aurelio De Laurentiis, è sentita acutamente.

Senza un riferimento chiaro e un indirizzo definito, si crea un ambiente in cui i giocatori e lo staff possono sentirsi privi di guida e supporto. In questo contesto, i giocatori si trovano in una situazione di incertezza e potenziale conflitto, dove “tutti contro tutti” diventa la norma, con ciascuno che “rivendica le proprie ragioni” e “bada ai propri interessi”, come evidenziato dal giornale. Questa mancanza di coesione e di leadership chiara potrebbe portare a un “finale mediocre” per una squadra che l’anno precedente aveva raggiunto l’apice vincendo il campionato.

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