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Cahill: “Sinner sta portando avanti un lavoro meraviglioso”

Alessandro Caterino
Alessandro Caterino
3 Min di lettura
© Official Account Twitter @janniksin

Il coach dell’azzurro si esprime sul vincitore della Coppa Davis

Darren Cahill, alle colonne di Sky Sport, ha speso qualche parola sull’andamento di Jannik Sinner: “Allenarsi vuol dire imparare, per migliorare sempre di più. Questo è un aspetto su cui io, Simone, Marcel, Umberto, Giacomo e Andrea lavoriamo tutti insieme. Parliamo spesso di elementi legati allo stile di gioco di Jannik sui quali lui può migliorare come tennista e lui contribuisce alla discussione, perché alla fine è lui che scende in campo e che applica quello su cui si lavora in allenamento. Per questo motivo è necessario che lui creda in quello su cui lavora. Come squadra ci concentriamo sull’aiutarlo a migliorare come tennista e allenarsi serve esattamente a questo. Jannik è stato fantastico nel modo in cui ha gestito questa transizione: ama giocare a Miami. Qualche giorno fa ho letto una statistica secondo la quale lui è il più giovane tennista di sempre ad aver raggiunto tre finali in questo torneo e penso che sia bello vantare un simile record. Ovviamente se ti piace giocare un determinato torneo, sei sempre contento di tornarci. Abbiamo lavorato soprattutto sul suo approccio in campo, sul timing con la palla e sulla freschezza fisica. Pensando a quanto già ha ottenuto nel 2024, è importante per noi che abbia sempre energia durante le partite e lui sta portando avanti un lavoro meraviglioso”.

Cahill si sofferma sull’importanza del ranking: “So che i tifosi e giornalisti si concentrano sul ranking, ma noi non ne abbiamo mai parlato. Per me la classifica riflette il lavoro che si svolge quotidianamente. Jannik è giovane, ha 22 anni: ho fiducia che riuscirà a raggiungere tutti i suoi obiettivi e a realizzare tutti i suoi sogni. A dire il vero questo è già avvenuto agli Australian Open, ma penso che lui possa ancora migliorare molto, giorno dopo giorno e questo gli permetterà di vivere momenti ancora più belli. L’unico numero di cui abbiamo mai parlato è quello legato alla qualificazione per le ATP Finals, che vuol dire rimanere con continuità nella top 8 della classifica mondiale. Finire l’anno tra i primi otto giocatori al mondo e giocare nel Master di fine anno è un obiettivo di qualsiasi tennista ed è un traguardo speciale per tutti. Questo è l’unico numero sul quale ci siamo mai concentrati, l’unico che ci spinge a dare il massimo”.

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