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Maradona Jr: “Mio padre si vergognava di essere stato un drogato. Non la provate mai”

Simone Meola
Simone Meola
2 Min di lettura

Il figlio del fuoriclasse argentino ha parlato del padre

Diego Armando Maradona Jr, figlio del fuoriclasse argentino, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere della Sera parlando del padre. Queste le sue dichiarazioni: “Con me si vergognava di essere stato un drogato. Nel 1993 non si sentiva libero e infatti non lo era. Mio padre era un uomo malato. Si vergognava e ci metteva in guardia: “Non la provate mai, vi rovina la vita, non fate gli stupidi, è una droga infame”. Raccontava con orgoglio che ne era uscito. Il primo nostro incontro? “A Fiuggi nel 2003. Era a una partita di golf. Avevo 17 anni, partii da Napoli con mio zio, arrivai al club, riuscii ad entrare oltrepassando la recinzione da un buco e da lontano lui mi fece cenno di avvicinarmi. Non fu scortese, mi diede un numero di telefono, ma nessuno mi ha mai risposto. Mi disse: “Io so che sei mio figlio ma per tutti non puoi esserlo adesso”. Io desideravo essere riconosciuto, lui desiderava essere mio padre ma era costretto a dirmi di no da un sistema che si era creato attorno. A suo modo fu molto affettuoso. Tredici anni dopo l’incontro a Buenos Aires. Mi chiamò Rocio Oliva, la sua compagna, e mi disse: Tuo padre ti vuole parlare. Io tremavo. Mi ha subito detto: “Io mi sono comportato male, non sono stato un buon padre e per questo mi devi perdonare. Ma adesso contano il presente e il futuro. Sono felice che finalmente ti ho ritrovato. Costruiamo qualcosa assieme. Per la prima volta mi disse: Chiamami papà. Mio figlio Diego Matias lo ha battezzato lui, gli ha scelto il nome e lo ha baciato come avrebbe baciato me. Il rapporto con Cristina Sinagra? Si sono incontrati a Napoli, ha chiesto perdono anche a lei e l’ha ringraziata per ciò che aveva fatto per me, per come mi aveva cresciuto”.

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