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Giuntoli, dal Napoli alla Juventus: i 10 colpi e i 5 flop da ds azzurro

Simone Meola
Simone Meola
9 Min di lettura
© Il Mio Napoli - Foto Marco Bergamasco

L’ex ds azzurro riincontrerà il Napoli, ma questa volta da membro della dirigenza della Juventus

Domenica Napoli e Juventus si incroceranno di nuovo. Quando arriverà il giorno del big match saranno passati ben 384 giorni dall’ultimo impegno dei bianconeri al Maradona, terminato con un rocambolesco 5-1 a favore dei partenopei. Sarà un’occasione speciale per Cristiano Giuntoli, il quale, dopo un’esperienza di ben otto anni da direttore sportivo del club campano, tornerà nell’impianto sportivo di Fuorigrotta da membro della dirigenza bianconera. Difficilmente dimenticherà l’esperienza vissuta con il Napoli, in quanto è stata duratura e soprattutto è terminata con la vittoria dello Scudetto, dopo otto lunghissimi anni di lavoro, e soprattutto dopo che la piazza partenopea attendeva di ritornare a festeggiare la conquista del titolo dopo ben 33 anni di attesa.

Cristiano Giuntoli in questi otto anni da direttore sportivo del Napoli ha lavorato bene, in quanto se oggi la squadra azzurra nella rosa ha talenti come Zielinski (ancora per poco), Osimhen, Kvaratskhelia e molti altri, è anche e soprattutto merito suo. Naturalmente, però, ci sono stati anche i cosiddetti ‘flop’ nella gestione dell’attuale ds della Juventus durante la sua esperienza campana.

I top acquisti nell’era Giuntoli (2015-2023):

  • Pepe Reina. Il portiere spagnolo, oggi al Villareal, è arrivato al Napol in prestito dal Liverpool nella stagione 2013-2014 e al termine di questa è ritornato nel club inglese. Successivamente è stato ceduto al Bayern Monaco dalla squadra che milita in Premier League, per poi tornare nuovamente al Napoli per soli 2 milioni di euro. E’ stato l’estremo difensore azzurro nella formazioni di Maurizio Sarri nel suo triennio 2015-2018, per poi essere ceduto dalla società partenopea a parametro zero, quando ormai stava per compiere 36 anni;
  • Un altro grande acquisto dell’era Giuntoli è stato Allan. Centrocampista aggressivo, forte e alquanto tecnico. Passa al Napoli a titolo definitivo per 12 milioni di euro più il prestito biennale, con diritto di recompra da parte degli azzurri dopo un anno, di Zapata, oltre al cartellino di Britos (valutato circa 2,5 milioni di euro). Il brasiliano ha vestito la maglia del club campano per cinque stagioni, prima di raggiungere Ancelotti all’Everton per 25 milioni più 3 di bonus;
  • Piotr Zielinski, uno dei calciatori più rappresentativi di Napoli, è stato portato da Cristiano Giuntoli in maglia azzurra. Il centrocampista polacco è stato acquistato dall’Udinese per 15 milioni più il prestito di Zuniga, girato al Watford. Ha avuto una bellissima esperienza in maglia azzurra durata ben otto stagioni e al termine di quest’ultima dovrebbe andare all’Inter, che lo sta attendendo;
  • Un altro centrocampista acquistato da Giuntoli è Fabian Ruiz. E’ stato quattro anni al Napoli e ha dimostrato qualità e tecnica che gli sono valsi la chiamata del Paris Saint-Germain. Lo spagnolo arrivò dal Real Betis, club spagnolo al quale i partenopei pagarono la clausola rescissoria da 30 milioni di euro;
  • Giovanni Di Lorenzo, attuale capitano del Napoli, venne acquistato dall’Empoli nel 2019 per 8 milioni di euro più uno di bonus. E’ considerato uno dei migliori nel suo ruolo in Serie A e negli anni, dopo tanti sacrifici, ha conquistato uno Scudetto e la fascia da capitano con il club campano. Curiosità: pochi mesi prima del suo trasferimento al Napoli, segnò un gol proprio contro gli azzurri con la maglia dell’Empoli allo stadio Castellani;
  • Lobotka, anch’egli centrocampista e calciatore ancora fondamentale per il Napoli, venne seguito da Giuntoli già in passato ed era anche un pallino di Luciano Spalletti. Arriva dal Celta Vigo per 20 milioni, però, quando sulla panchina c’è Gattuso e in quel periodo a causa di alcuni problemi fisici non riesce ad esprimersi con continuità;
  • Frank Anguissa, centrocampista ancora oggi del Napoli, è arrivato in extremis sul finire della sessione di mercato estiva del 2021. Sarebbe sceso in Championship col Fulham se non l’avesse preso il club campano in prestito. Le sue qualità sono risultate subito evidenti e gli azzurri non ci hanno pensato due volte a riscattarlo per 15 milioni;
  • Victor Osimhen. Bomber azzurro ed ex capocannoniere della Serie A, è la vera scommessa vinta da Giuntoli, che convise nell’estate della pandemia De Laurentiis a sborsare 50 milioni più 20 in contropartite tecniche per assicurarsi il centravanti nigeriano dal Lilla. Oggi è tra gli attaccanti più forti della Serie A, tuttavia il suo futuro potrebbe essere lontano dal Napoli;
  • Kim Min-jae, ex centrale di difesa, oggi al Bayern Monaco, è stato uno dei difensori più forti mai avuti dal Napoli. Il suo arrivo è stato dovuto soprattutto dall’addio di Koulibaly. Venne acquistato per 18 milioni dal Fenerbahce e gli azzurri ne hanno incassati poi 42 al netto di oneri e commissioni cedendolo al club tedesco;
  • Khvicha Kvaratskhelia, anch’egli scommessa decisamente vinta da parte di Giuntoli, è stato acquistato dalla Dinamo Batumi per poco più di 12 milioni. Si trova al Napoli dal 2022 e nella precedente stagione è stato premiato come miglior giocatore della Serie A. E’ un ala georgiana del 2001 e nonostante le difficoltà del campionato italiano, ci ha messo ben poco ad ambientarsi, dimostrando sin da subito il proprio talento.

I flop dell’era Giuntoli:

  • Tra gli acquisti che sembravano essere promettenti, ma che poi non si sono rivelati tali, il primo è Alberto Grassi. E’ un centrocampista e venne acquistato dal Napoli nel gennaio 2016 per oltre 8 milioni di euro versati all’Atalanta. Non è mai sceso in campo con gli azzurri, soprattutto a causa degli infortuni che lo hanno colpito fin dal primo allenamento con la sua nuova squadra. La sua è stata un’esperienza decisamente sfortunata e oggi si trova all’Empoli;
  • Leonardo Pavoletti, attaccante, è un altro acquisto “flop”. Arrivò nel 2017 e il Napoli per garantirselo investì addirittura 17 milioni di euro. Trascorre un solo anno in azzurro, non convincendo, pertanto è stato ceduto così al Cagliari per una cifra minore rispetto a quella impegnata per acquistarlo;
  • Adam Ounas, esterno francese naturalizzato algerino, arrivò al Napoli dal Bordeaux per 12 milioni di euro nell’estate 2017. Sembrava che potesse lasciare il segno in maglia azzurra in quanto era molto tecnico nell’uno contro uno ed era molto rapido, tuttavia dopo un primo bienno fatto più di ombre che di luci, ha iniziato ad essere in girato in prestito, prima al Nizza, poi al Cagliari ed infine al Frosinone. Fa ritorno in azzurro con Spalletti che tenta di valorizzarlo, senza tuttavia riuscirci, e pertanto viene ceduto al Lilla per 3 milioni più uno di bonus;
  • Simone Verdi è un altro calciatore che venne acquistato da Giuntoli. Sembrava essere molto promettente, tanto che la società partenopea si spinse a investire ben 25 milioni di euro per strapparlo al Bologna. Pochi lampi, quattro reti e l’impressione di non essere andato oltre il suo reale potenziale. E’ stato ceduto al Torino al termine della stagione 2018-19;
  • L’ultimo acquisto ‘flop’ è Carlos Vinicius. E’ stato prelevato dal Napoli dalla seconda categoria portoghese nel 2018 e in maglia azzurra non ha collezionato neanche una presenza. Era stato acquistato per ben 4 milioni di euro ma il suo potenziale non è stato mai espresso.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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