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Panchine incandescenti! Non solo il Napoli, la prossima estate numerosi club cambieranno allenatore

Gianmarco Ruocco
Gianmarco Ruocco
8 Min di lettura
© Il Mio Napoli - Foto Marco Bergamasco

Giro di panchina in giro per l’Europa. Non solo il Napoli, infatti, potrebbe cambiare a partire dalla prossima stagione

Il ruolo dell’allenatore è uno dei più delicati del mondo calcistico. Sulle proprie spalle, infatti, bisogna caricarsi il peso dei risultati, le ambizioni della piazza e gli obiettivi della dirigenza (quest’ultimi spesso non convergono). Una pressione quotidiana che porta il tecnico ad essere sempre sul banco degli imputati. Se a tutto ciò, poi, si somma il fatto che nei momenti di difficoltà il primo a rischiare il posto è proprio l’allenatore si ha un’idea della pressione con cui l’uomo, prima del professionista, debba convivere quotidianamente. Una condizione, quindi, ben diversa da quella del singolo calciatore per cui l’analisi nasce e si completa intorno al rettangolo da gioco.

Va da se che il tema legato alla guida tecnica sia di stretta attualità in quasi tutti i club professionistici in giro per il mondo. In alcune stagioni, poi, capita che numerose squadre vivano una condizione precaria con la propria guida tecnica e che quindi il valzer delle panchine diventi più incandescente che mai. Ciò che si sta delineando per la prossima estate si muove esattamente in questa direzione. Molte società, sia in Serie A che all’estero, si preparano infatti a rivoluzionare il proprio staff.

Tra i nomi altisonanti del panorama europeo figurano il Bayern Monaco, il Liverpool ed il Barcellona. Questi hanno difatti comunicato che da fine stagione il loro allenatore non sarà lo stesso. Si liberano, di conseguenza, profili interessanti quali Kloop, Xavi e Tuchel. Non sono da escludere cambi da parte del Manchester United, del Borussia Dortmund, ma anche di squadre di profilo più basso come il Brighton (difficile trattenere De Zerbi se arrivano offerte dalla Catalonia).

Situazione panchine in Serie A

Se la tendenza internazionale va verso la rivoluzione, la Serie A segue perfettamente l’orma estera. Tra le squadre di medio alta classifica, infatti, solo Simone Inzaghi (a meno di clamorosi colpi di scena) pare essere certo della riconferma.

Il Napoli ha vissuto nella stagione in corso, sulla propria pelle, il peso della cattiva programmazione. Calzona, arrivato da pochi giorni, ha raccolto l’eredità disastrata lasciata da Mazzarri e prima da Garcia. L’obiettivo riconferma, per l’ex vice di Sarri e Spalletti, passa solo dalla quarto posto. Un risultato che, a questo punto del campionato e con il ritardo accumulato dalle avversarie, avrebbe un che di miracoloso. Anche nel caso in cui Calzona riuscisse nell’impossibile, però, resterebbe da sistemare una situazione contrattuale complessa. Ci sarebbe, difatti, da convincere la federazione slovacca con cui il tecnico è attualmente sotto contratto. La somma di tutti questi fattori rende molto più facile pensare che la società possa optare per un nuovo allenatore a partire dalla prossima estate. Una scelta delicata che di certo De Laurentiis valuterà con calma e programmazione per evitare gli errori del passato.

© Il Mio Napoli

La Juventus da tre anni a questa parte è guidata da Massimiliano Allegri. I risultati del tecnico non sono stati deludenti, ma non abbastanza positivi da giustificare l’ingaggio da capogiro. Il cambio di direzione sportiva, con l’arrivo di Giuntoli, e la rivoluzione nell’asset societario fanno sì che le condizioni siano mutate completamente dall’approdo del livornese. Molte fonti della Continassa, dunque, sostengono che il rapporto tra le parti si possa concludere in anticipo rispetto alla naturale fine del contratto (2025). Sullo sfondo resta l’ombra del grande ex, attualmente svincolato, Antonio Conte. Quest’ultimo non ha nascosto che accoglierebbe di buon grado un ritorno a Torino.

© Il Mio Napoli – Foto Marco Bergamasco

In casa Milan l’Hashtag #Pioliout è stato sempre di tendenza, sin da inizio campionato. Il tecnico, idolo della tifoseria dopo lo Scudetto conquistato nel 2022, non gode più dello stesso rispetto da parte del popolo rossonero. Già dallo scorso anno la sua posizione più volte è stata messa in critica, e salvata solo dal buon cammino in Champions League. Quest’anno pare impossibile che Cardinale decida di riconfermare lo stesso Pioli, considerando che l’ex Lazio ha anche perso il suo maggior sponsor sul piano dirigenziale (Paolo Maldini). Anche in caso di addio a Milanello, però, Pioli può contare su una buona schiera di pretendenti. E chissà che il prossimo anno non possa essere proprio lui a dirigere gli allenamenti a Castel Volturno.

© Il Mio Napoli – Foto Marco Bergamasco

Il discorso fatto per le big storiche della Serie A si può tranquillamente estendere anche alle altre squadre che lottano per l’Europa

L’Atalanta ha iniziato con Gian Piero Gasperini, già da qualche anno, un progetto importante. Il contratto dell’allenatore scade nel 2025, ma la separazione anticipata non è del tutto da escludere con lo stesso Gasperini che pare tentato dal cambiare area. Nonostante tutto la sua posizione, dopo quella di Simone Inzaghi, pare essere quella più salda.

Il Bologna di Thiago Motta è la grande sorpresa di questo campionato. Sia per risultati che per gioco, infatti, sta stupendo tutti, fino a questo punto. Il giocattolo perfetto costruito in Emilia, però, il prossimo anno dovrà fare a meno del suo condottiero. Le intenzioni di Thiago Motta paiono essere chiarissime e portano tutte lontano da Piazza Grande. L’addio, inoltre, potrebbe essere riservato direttamente alla Serie A con il tecnico italo brasiliano che ha fatto capire di voler approcciarsi ad un’esperienza all’estero.

La Roma, invece, in questa stagione si è resa protagonista dell’esonero più clamoroso in Serie A. Via Mourinho, capace di dare una nuova dimensione europea, e dentro Daniele De Rossi. Capitan futuro è arrivato a Trigoria tra il malumore della piazza, legata fortemente allo Special One. La sua “cura”, però pare stia funzionando e di questo passo una riconferma non è del tutto da escludere.

In ultimo resta da analizzare la Fiorentina. Vincenzo Italiano, attuale tecnico della viola, non sta riuscendo a fare il vero salto di qualità con la sua squadra. Dopo le due finali perse lo scorso anno, il ciclo sembra essere entrato in una condizione di staticità. A fine anno optare per un cambiamento potrebbe essere la scelta giusta. Anche in questo caso il profilo di Italiano potrebbe conquistare Aurelio De Laurentiis.

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