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Kvaratskhelia sempre sostituito con Lazio e Genoa. A Marassi con Zerbin

Redazione
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3 Min di lettura
© Il Mio Napoli - Foto Marco Bergamasco

A Genova gesto comprensibile da parte del georgiano, che ha poi dato il cinque a Garcia. Ma la scelta dell’ex Frosinone risulta incomprensibile con Lindstrom in panchina

Nell’ultima partita Genoa-Napoli, Khvicha Kvaratskhelia è stato sostituito nel finale con Alessio Zerbin. Quest’ultimo preferito ai vari Giovanni Simeone e Jesper Lindstrom da Rudi Garcia. Una sostituzione che all’attaccante georgiano non è andata giù e lo ha mostrato davanti a tutti facendo segno come a dire “che stai facendo?”. Un gesto che non va condannato ma capito. L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport sottolinea proprio come Kvara sia un ragazzo educato e rispettoso, quasi un soldato per comportamenti. Per questo il suo gesto dopo la sostituzione sabato sera a Marassi è apparso ancora più clamoroso. Poi immediatamente rientrato con il saluto a Garcia quando è arrivato in panchina. Dunque nessun ammutinamento, sia chiaro, ma sicuramente un malessere che rende triste il campione georgiano.

Dopo la Lazio, altra sostituzione quindi a Marassi col Napoli in svantaggio. E poi sostituendo il georgiano con Alessio Zerbin diventa ancora più incomprensibile la scelta di Garcia, visto che è rimasto inutilizzato in panchina il danese Jesper Lindstrom, vale a dire l’acquisto più costoso dell’ultima sessione di mercato. Una situazione che – considerando l’ultima marcatura di Kvara risale al 19 marzo scorso (a Torino) – complica la condizione psicologica di un giocatore che all’unanimità è stato votato il migliore del passato campionato.

Qui c’è di mezzo un patrimonio enorme, che rischia anche di essere per certi versi depauperato visto che in estate si è parlato di valutazioni intorno ai cento milioni di euro. Poi magari basta un gol, o una bella prestazione in Champions per allontanare i cattivi pensieri. Ma chissà se in tutta questa situazione non
influisca anche il brusco rifiuto del presidente De Laurentiis di discutere una revisione del contratto (scadrà nel 2027). Lo stesso giocatore si aspettava magari un riconoscimento dopo la straordinaria passata stagione. Quella che gli ha consentito di entrare nella lista dei trenta per il Pallone d’oro. Con la
caratteristica di essere il meno pagato di questo ristretto club di campioni.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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