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Di Lorenzo: “Non aspettiamoci dalla Nazionale lo stesso gioco del Napoli di Spalletti”

Mauro Cucco
Mauro Cucco
5 Min di lettura
© Il Mio Napoli - Foto Marco Bergamasco

Il difensore della Nazionale Giovanni Di Lorenzo ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita di domani sera a San Siro contro l’Ucraina. Gara decisiva per il cammino dell’Italia nel gruppo di qualificazione alla fase finale dell’Europeo. Il capitano del Napoli è partito dall’umore all’interno dello spogliatoio: “Lo spirito è quello giusto, naturalmente siamo dispiaciuti per il pareggio dell’altra sera, serviva anche come entusiasmo per questo nuovo corso. La squadra sta bene, siamo pronti per affrontare questa gara domani. Sappiamo che è importante per il proseguo di questo girone”.

Il tiro dalla distanza è una soluzione? “Sicuramente il tiro da fuori è una delle soluzioni, col mister abbiamo visto qualche immagine della gara e ci sono state cose fatte bene, soprattutto nel primo tempo, quando però non siamo riusciti a concludere l’azione in modo corretto. Dispiace per il pareggio, ma c’è grande disponibilità e questa è la cosa principale, siamo tutti concentrati per ascoltare ciò che ci dice il mister e poi portarlo in campo”.

Quali sono le differenze tra il Napoli e questa Nazionale? “Il tempo è poco ma non dobbiamo guardare al Napoli dello scorso anno… Ci sono giocatori differenti con caratteristiche differenti, non dobbiamo arrivare a fare quel calcio lì. La cosa importante è seguire le idee del mister, questa è una squadra che vuole costruire calcio. Il tempo è poco ma nel calcio il tempo non si dà e dobbiamo essere subito pronti per portare a casa questa partita, la vittoria è importantissima”.

Qual è l’identità che vuole dare Spalletti a questa Nazionale? “Non dobbiamo aspettarci con la Nazionale il gioco fatto a Napoli, ci sono i giocatori che vanno in campo e non siamo tutti uguali. Il mister ha un’idea di gioco, vuole mettere in campo una squadra coraggiosa e può farlo anche qui. Siamo una squadra forte, con qualità e per fare il gioco che chiede il mister servono qualità e disponibilità. Dovremo esser bravi a scendere in campo nel modo migliore ogni volta che s’indossa questa maglia”.

Come Spalletti sta gestendo questo momento? “Lo scorso anno abbiamo avuto pochi momenti così’, ma il mister è esperto e ha allenato tantissime squadre, sa lui come gestire i momenti”.

Giusto dare la fascia di Capitano al giocatore con più presenze? “Per la fascia è stata più una cosa giornalistica, Immobile è un grande calciatore e una grandissima persona, è il capitano perfetto per noi ed è giusto che la fascia sia andata a lui”.

Quanto ti sei piaciuto sabato? “Quando non si vince non sono mai contento, abbiamo analizzato la prestazione collettiva della squadra e dobbiamo sui dettagli eseguiti meno bene che in queste gare internazionali fanno la differenza”.

Avete discusso della classifica? “Sappiamo bene il peso della partita, questa era una gara importante al di là del pareggio di Skopje. Ogni gara è difficile, ma siamo pronti e conosciamo l’importanza di questa partita. Dobbiamo cercare di vincere anche per la classifica, sicuramente”.

La vittoria dello Scudetto col Napoli in cosa ti ha aiutato? “Quando vinci qualcosa di importante sicuramente anche a livello personale è una bella conquista, come fu anche l’Europeo. Sono tutti successi che aiutano ad aumentare autostima e consapevolezza, sono maturato anche sotto questo aspetto e mi sento cresciuto anche come calciatore dopo aver vinto lo Scudetto col Napoli”.

Non c’è il rischio di un contraccolpo psicologico visti tutti questi passi falsi? “Per me quella di Skopje non è stata una brutta prestazione… Si guarda solo il risultato fuori dal gruppo squadra, ci sono cose che dobbiamo gestire meglio durante la partita, ma la voglia era quella di vincere e portare a casa il risultato. La squadra è concentrata su questo e non si lascia condizionare da ciò che dicono fuori dal gruppo squadra. Il tifo ci darà una mano, San Siro ci darà una mano e siamo pronti per domani sera e per disputare una grande partita”.

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