Perché i cinque cambi sono uno dei punti di forza delle squadre top

Matteo Calitri
Matteo Calitri
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© Il Mio Napoli - Foto Marco Bergamasco

Il Napoli è una delle prime squadre ad aver sempre creduto nella panchina lunga e nei cambi, e ciò è stato determinante

La pandemia da COVID-19 ha portato a una serie di cambiamenti e adattamenti nel mondo del calcio, tra cui l’aumento delle sostituzioni da tre a cinque. Questa modifica è stata adottata a livello mondiale per affrontare le sfide legate alla pandemia, tra cui la condizione fisica dei giocatori e il calendario fitto di partite. Ecco come funziona il nuovo regolamento delle cinque sostituzioni e come gli allenatori stanno sfruttando questa opportunità.

Il nuovo regolamento consente a ciascuna squadra di effettuare cinque sostituzioni durante una partita. Questo aumento delle sostituzioni offre diversi vantaggi. Innanzitutto, aiuta a prevenire infortuni dovuti alla stanchezza dei giocatori, specialmente durante partite ravvicinate. In secondo luogo, consente agli allenatori di adattare l’assetto della squadra durante la partita, rispondendo alle esigenze specifiche del momento.

© Il Mio Napoli – Foto Marco Bergamasco

Le cinque sostituzioni danno agli allenatori un ruolo chiave nel determinare il destino di una partita. Possono utilizzare le sostituzioni per cambiare tattica, aggiungere freschezza alla squadra o gestire il tempo in modo più efficace. Questo rende le decisioni degli allenatori ancora più cruciali per il successo della squadra. E vale, in particolar modo, per le grandi squadre, di ogni campionato, poiché hanno rose ampie e di qualità, con due interpreti per ogni ruolo.

Un esempio di successo nell’uso delle cinque sostituzioni è stato proprio il Napoli di Spalletti nella scorsa stagione. La squadra è riuscita a sfruttare al meglio le sostituzioni per adattarsi alle situazioni di gioco e ottenere risultati positivi. Spesso, infatti, gli ingressi dalla panchina sono risultati decisivi nell’economia del risultato finale: si pensi, ad esempio, a tutte le volte che è subentrato il Cholito Simeone, giusto per citarne uno. Il Napoli di Garcia presenta in grosse linee lo stesso assetto dello scorso anno, dunque sarà interessante vedere se il tecnico francese saprà far uso della panchina azzurra. Tenendo in considerazione le prime tre giornate in cui i cambi scelti non sembrano essere del tutto convincenti (contro la Lazio ne ha usati quattro).

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