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De Laurentiis: “Le istituzioni devono allontanare i violenti dagli stadi”

Simone Meola
Simone Meola
2 Min di lettura

Le parole del presidente del Napoli nel corso di un convegno contro il razzismo

Nella sala del refettorio della Camera dei Deputati si è tenuto un convegno contro il razzismo all’interno degli stadi e non solo, chiamato “L’antisemitismo nello sport”. Trai partecipanti anche il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, che ha voluto parlare dell’argomento in maniera diretta e senza troppi giri di parole. Queste le dichiarazioni del numero uno della società partenopea:

“Noi credevamo che dopo ottant’anni non esistesse più, invece ci sbagliavamo. Noi abbiamo un problema educazionale, siamo i primi responsabili di quello che avviene sul web perché concediamo ai nostri figli o nipoti di essere interconnessi perennemente con i loro smartphone e sul web non c’è controllo”. 

De Laurentiis e il consiglio alle istituzioni

De Laurentiis ha proseguito: “L’antisemitismo fa scopa con razzismo e ci sono esempi negli stadi con le cosiddette zone franche dove esiste soltando la legge del tifoso. Ma quello non è un tifoso, quella è una risposta irresponsabile, ineducata a chi non ha saputo governare questo sistema calcio. Le istituzioni dovrebbero semplicemente allontanare i responsabili a vita dagli stadi“.

De Laurentiis e il modello degli stadi inglesi

Il presidente del Napoli fa un esempio: “Io sono un sostenitore da sempre della legge inglese dove gli stadi sono sacri. Se ti alzi in piedi per tre volte di seguito vieni allontanato, ci sono addirittura le celle negli stadi mentre in tutto il resto d’Europa c’è il caos“.

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