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Garcia: “Il 4-3-3 un guanto per questo Napoli. Niente rivoluzioni. Ritrovo un altro Anguissa, Lobotka fantastico”

Mauro Cucco
Mauro Cucco
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Il nuovo allenatore azzurro non si nasconde: “Se i calciatori saranno motivati come me saremo una squadra tosta che lotta”

Nel corso della conferenza stampa di presentazione, Rudi Garcia ha spiegato bene la questione del modulo da utilizzare e, soprattutto, ha voluto mettere in chiaro ciò su cui lavorerà. Da un lato sa di avere un’ossatura di squadra già collaudata, alla quale non servono “rivoluzioni”, ma dall’altro lato sicuramente vorrà incidere con il suo “tocco”. Queste le dichiarazioni di Garcia: “Io vengo qui senza fare rivoluzioni: vediamo se la squadra, nella rosa, somiglia a quella dell’anno scorso e poi comunque darò il mio tocco. E’ vero che il 4-3-3 calza come un guanto alla rosa del Napoli ed è vero che ho vinto con questo modulo, ma è anche vero che in altre squadre spesso ho alternato anche altri moduli. Voglio che i miei calciatori acquisiscano una cultura tattica importanti. Giocatori intelligenti che possano vincere avendo più piani a disposizione”.

© SSC Napoli

“Se i giocatori sono motivati come me, allora saremo una squadra tosta, che lotta – confida Garcia – Dobbiamo stare attenti a non addormentarci solo perché abbiamo già vinto. Io starò lì a mettere la sveglia, anche perché ci sono tanti calciatori giovani che possono migliorare ancora. Io non so fare altro che lavorare con il mio gruppo ed il mio staff per fare in modo che la mia squadra sia competitiva”.

Sui singoli parole importanti per Anguissa, che ha fatto esordire al Marsiglia, e Lobotka, il regista: “L’ho fatto esordire io a Marsiglia, lo conosco bene. Era un pò il mio piccolo, anche se è una montagna fisicamente. Sono molto contento di ritrovarlo, ha fatto un gran salto di qualità da quando è andato via da Marsiglia. L’ultima volta era in finale di Europa League. Poi è andato in Inghilterra, in Spagna e dopo questa stagione in Italia ha dimostrato di essere un uomo molto importante nello spogliatoio. Ora è un altro Frank ma sono contento di ritrovarlo e lui sa che sarò ancora più esigente perché lo conosco bene. Lobotka? E’ un giocatore fantastico. Il cuore del mio gioco è sempre stato il centrocampo e secondo me il cuore e la forza della squadra che ha vinto lo Scudetto sta proprio nel centrocampo”. 

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