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Spalletti: “Con il popolo di Napoli è nato un rapporto che durerà per sempre”

Gianmarco Ruocco
Gianmarco Ruocco
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© Il Mio Napoli - Foto Marco Bergamasco

Luciano Spalletti ha parlato in occasione della sua partecipazione alla kermesse “The Coach experience”. Queste le parole dell’allenatore: “Trent’anni oggi dalla mia ultima partita da calciatore? Nel percorso che ho fatto per arrivare allo scudetto le tappe sono state tante. Quella era una squadra e un tecnico dal quale ho imparato tanto. Molti di quei compagni sono diventati miei collaboratori durante il mio percorso. Ho avuto la fortuna di allenare grandi campioni e giocare bellissime partite”.

Sul suo rapporto con la città di Napoli, ed il suo popolo, si è così espresso: “Con il popolo di Napoli è nato un legame indelebile che durerà per sempre. Che mi sono voluto cicatrizzare per sempre perché non tutte le cicatrici sono un male. Come ho detto in conferenza stampa se vuoi davvero bene a qualcuno devi essere in grado di dedicargli il tuo tempo. Io al Napoli ho dedicato tutto il mio tempo, così come al calcio. Sono un tecnico che si è dedicato completamente al suo lavoro. Io sono un allenatore coerente con me stesso e al di là dei difetti avrò delle qualità che mi hanno permesso di vincere questo scudetto che è la cosa più bella che mi potesse capitare”.

Il mister ha poi parlato del suo futuro, ribadendo l’intenzione di prendersi un anno sabbatico: “Nel percorso di ognuno si vederà a che razza appartiene. Vedremo se sarò coerente. Ribadisco io quest’anno rimarrò fermo. Poi vedremo se avrò ancora gli stimoli per dare qualcosa a questo sport“. Non si è poi sottratto alla domanda circa un suo approdo sulla panchina della nazionale italiana: “Non conta dove si allena. Si può allenare ad Avane, vicino ad Empoli dove vivo ora, o una Nazionale. Provando lo stesso sapore ed entusiasmo”.

Riguardo al suo successore in azzurro: “Non saprei che dire. Ne conosco tanti di allenatori, ma De Laurentiis ha dimostrato di saper scegliere allenatori eccellenti. Italiano poteva essere un profilo giusto per il Napoli perché ha la voglia con la sua squadra di fare la gara. Ti viene sul muso ed è un atteggiamento che mi piace. Lo si è visto con le due finali che seppur perse significa che hai dato comunque tutto. La finale viene determinata dagli episodi, ma esserci arrivato significa che ha lavorato bene”.

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