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Spalletti in conferenza: “Kim è il calciatore più forte in Italia nel suo ruolo”

Mauro Cucco
Mauro Cucco
4 Min di lettura
© Il Mio Napoli - Foto Marco Bergamasco

Luciano Spalletti parla in conferenza stampa nel post-partita di Bologna-Napoli. Si parte dalla doppietta di Osimhen: “Diventerà ancora più forte. Come abbiamo sempre detto ha tantissime qualità. Alcune ancora non perfezionate ed il tempo lo farà diventare uno dei più forti al mondo. Perché Zerbin e non Raspadori dall’inizio? Già gli creo un pò di difficoltà a farlo giocare a sinistra. Zerbin è un calciatore giovane, forte. Ho capito adesso che ho sbagliato e mi dispiace. Non posso farci niente”.

Anguissa sembra essere imprescindibile: “Ha un pò di caratteristiche differenti dal solito. Se togli Anguissa bisogna andare a cercare in altro modo le sue caratteristiche. E’ un calciatore che ci mettà qualità, quantità e forza. Ha gamba, corsa, tecnica. E’ uno che ha un pò tutto ed è difficile andare a ritrovare altrove tali caratteristiche. Per me è un calciatore forte”.

Parole di encomio per Kim: “Kim l’ho tolto perché aveva male al polpaccio. Io spero che rimanga a giocare nel Napoli perché ha una gran forza. A lui gli arriva l’alert sul telefonino che c’è la palla nei suoi paraggi ed allora parte e monta addosso a tutti. Avevamo tutti e due i centrali ammoniti ed aveva male al polpaccio. Lui deve andare anche in Nazionale e quindi mi dispiaceva se si fosse fatto male. Kim è il calciatore del campionato più forte nel suo ruolo”.

Spalletti ha eguagliato il suo record personale di punti in Serie A, 87: “Non gioco per quello. Gioco per fare un buon calcio ed alleno per dare soddisfazione ai nostri tifosi e sviluppare bene quello che è il mio ruolo dentro questo gioco”.

Anche contro la Sampdoria continuerà a dare spazio ad altri? “Ma oggi in molti casi ero obbligato. Di Lorenzo aveva un affaticamento, Lozano e Politano non ci sono. Elmas era squalificato. Non ho forzato tantissimo, perché c’erano degli obblighi. Sicuramente oggi potevamo fare molto meglio, potevamo sfruttare meglio le palle gol create nella loro area di rigore. Non siamo stati così determinati, si accetta. Il record di punti? Il record è aver vinto il campionato a cinque giornate dalla fine ed aver messo tutti quei punti tra noi e le concorrenti. E’ ciò a cui aspiravamo ed io sono contento di questo”.

Il Bologna vi ha messo in difficoltà: “A noi ci mettono tutte in difficoltà se noi non giochiamo il nostro calcio. Il Bologna è una squadra che gioca con il possesso palla e con grande tecnica. E’ una squadra che mi piace, vedendola da fuori. Sono stati bravi oggi ad avere quella reazione, noi li abbiamo un pò agevolati”.

L’unico neo sono, forse, i pochi gol da fuori area: “Io a Zielinski lo dico sempre: devi fare un gol da fuori area. Perché lui ha queste qualità, sia col destro che col sinistro. In allenamento fa certi gol che ci strappiamo la pelle dalle mani per applaudirlo. Li sa fare quei gol lì. Kvaratskhelia ed Elmas sono altri che possono far gol da fuori, ne abbiamo diversi. Anche Ndombele per quelle che sono le sue capacità, poteva fare qualcosa in più. Ma è come andare a cercare il pelo nell’uovo. Abbiamo fatto 103 gol in stagione e siamo la miglior difesa. Sono numeri importanti che vanno a supporto di una stagione splendida per la quale dobbiamo fare i complimenti ai nostri calciatori”.

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