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Festa Scudetto: striscione vergognoso a Mondragone contro i napoletani

Simone Meola
Simone Meola
2 Min di lettura

I festeggiamenti per lo Scudetto del Napoli macchiati da alcuni episodi vergognosi. Uno trai tanti uno striscione nel casertano

Il Napoli, dopo 33 anni di attesa, torna Campione d’Italia. I festeggiamenti e l’entusiasmo che si respira per la città resterà nella storia e sarà indimenticabile, un momento che chiunque ricorderà e racconterà. Purtroppo, nonostante la felicità dei tifosi napoletani, si stanno verificando negli ultimi giorni alcuni episodi di discriminazione nei loro confronti. Non sono bastate le aggressioni a Roma, ad Avellino e in molte altre città nei confronti di coloro che festeggiavano la vittoria dello Scudetto del Napoli a frenare l’ignoranza.

Il gesto di cattivo gusto e le parole del sindaco di Mondragone, che ha voluto subito condannare il gesto.

Nelle ultime ore è apparso uno striscione vergognoso a Mondragone, cittadina in provincia di Caserta. La foto di Anna Frank, ritoccata con la maglia del Napoli seguita dalla scritta “Sei napoletana, noi no”. Un gesto vergognoso che il sindaco, Francesco Lavagna, ha così commentato e condannato: “La stupenda ed ordinata festa di ieri per la vittoria matematica del campionato di calcio di Serie A da parte del Napoli è stata macchiata da un gesto ignobile da parte di sconsiderati che hanno utilizzato e strumentalizzato il volto di Anna Frank, vittima delle barbarie naziste durante la seconda guerra mondiale, al fine di deridere – in maniera assurda e spregevole – i tifosi napoletani. Tale insensato gesto va condannato “senza se e senza ma”. Ho già provveduto – per quanto di mia competenza – ad attivare tutte le procedure amministrative del caso. Chiedo, altresì, a chiunque possa fornire elementi utili per l’individuazione dei responsabili di comunicarli alle Forze dell’Ordine. Dimostriamo di essere una Comunità responsabile e soprattutto civile. Io, in qualità di Primo cittadino, chiedo scusa alle vittime dell’Olocausto e ai tifosi tutti. Mondragone non è questa…è ben altro!”

Fonte: Gazzetta.it

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