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Dybala: “Tante squadre si erano avvicinate. Non esulterò contro la Juve”

Paulo Dybala si presenta alla Roma. L’attaccante argentino ha raccontato che non si è sentito tradito dall’Inter, con cui era in parola dopo che aveva capito che con la Juve non avrebbe rinnovato. “Dopo la fine del mio contratto con la Juve i miei agenti hanno parlato con molte squadre – ha confessato Dybala -Ho un bel rapporto con Marotta ma tante squadre si sono avvicinate. Poi è arrivato il direttore Tiago Pinto a Torino e le cose sono cambiate”. La Joya ha confermato che la telefonata di José Mourinho è stata determinante: “La prima cosa che ho chiesto al mister è stata quale obiettivo aveva, cosa volevano vincere. Anche lui vuole vincere come me, lo ha fatto tanto in carriera. Tutti abbiamo visto la serietà con cui sta lavorando la società e la fiducia che hanno i ragazzi. Questo è molto importante per andare avanti, io darò sempre il massimo e portare la mia esperienza per continuare a vincere”.

Cosa è successo con la Juventus? Perché è finito tutto? “Arrivabene è stato molto chiaro. Avevamo un accordo ad ottobre ma poi la società ci ha chiesto di aspettare. Dopo marzo abbiamo avuto la notizia che non facevo parte del progetto futuro. Non è stato un problema economico, la società ha preso un’altra decisione. Ma non esulterò se dovessi segnare contro la Juventus”.