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SuperLega, comincia il processo davanti alla Corte di Giustizia Europea

Caso Superlega, siamo al bivio finale. I club dissidenti (Juventus, Real Madrid e Barcellona) hanno denunciato lunedì le mire “monopolistiche” della Uefa, davanti alla Corte di giustizia dell’Ue a Lussemburgo, dando il via il procedimento che può cambiare l’assetto del calcio europeo o far tramontare definitivamente le loro ambizioni. La decisione però, non è attesa prima di fine anno. Su richiesta di un giudice del Madrid, la tesi dei club verte su un presunto abuso di posizione dominante della Uefa e la Corte di Giustizia (CGUE) ne discuterà oggi e domani, prendendo in esame le argomentazioni di tutte le parti in causa. L’avvocato Miguel Odriozola Alen ha attaccato l’Uefa per aver cercato “di dissuadere i club ‘ribelli’ a intraprendere l’avventura” e di essere un “ente monopolista”, che non dovrebbe poter “assumere poteri regolatori in un mercato in cui compete”.

La Uefa però, non cede la sua posizione: “Un campionato chiuso, riservato ai club più ricchi è incompatibile con il modello sportivo europeo, basato sul merito”, ha detto oggi il legale Uefa Donald Slater, secondo il quale l’organizzazione calcistica in questione “non cerca di massimizzare il proprio reddito, ma semplicemente di garantire attraverso l’applicazione di regole comuni che lo sport adempia alle funzioni sociali”, e tutto ciò in conformità con i trattati europei.

Fonte: Sportmediaset