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Inter-Napoli 3-2: Mertens al 97′ fallisce il pareggio e gli azzurri perdono l’imbattibilità

Azzurri in vantaggio con Zielinski, poi il rigore di Calhanoglu (con OFR) e il 2-1 di Perisic (con GLT). Nella ripresa il tris di Lautaro, Mertens la riapre ma all’ultima azione manda alle stelle il pallone del 3-3. Osimhen costretto ad uscire per un duro scontro aereo con Skriniar. Inter a -4

Inter-Napoli 3-2: prima sconfitta in campionato per gli azzurri. A San Siro si consuma l’imbattibilità della squadra di Spalletti nello scontro diretto per l’alta classifica. Vantaggio illusorio di Zielinski, gran rimonta nerazzurra già nel primo tempo con il rigore di Calhanoglu (con revisione sul campo) e colpo di testa di Perisic (con verifica della Goal Line Technology). Nella ripresa il tris di Lautaro Martinez ed altra illusione data dal gol del subentrato Mertens. Nel recupero Handanovic salva su Mario Rui, mandando il pallone sulla traversa, mentre Mertens all’ultima azione lo scaraventa in curva da pochi passi. Brutto infortunio per Osimhen con sospetta rottura dell’arcata orbitale. Perde il Milan, perde anche il Napoli e l’Inter, al primo successo contro una big quest’anno, si porta a -4 dalle due capolista.

Calhanoglu replica a Zielinski – Spalletti con Lozano al posto di Politano, positivo al Covid. Inzaghi schiera il tandem d’attacco argentino Correa-Martinez. E’ una partita ad alta intensità, con l’Inter aggressiva fin da subito ed il Napoli che mantiene la propria solidità, contenendo il forcing iniziale dei nerazzurri. La squadra di Spalletti riesce finanche a trovare il gol del vantaggio al 17′ con Zielinski che recupera palla e, su assist di Insigne, piega le mani di Handanovic. Vantaggio che, però, dura poco, poiché al 25′ Koulibaly respinge col braccio un tiro di Barella. L’arbitro Valeri ha bisogno di andarlo a rivedere per assegnare il calcio di rigore che Calhanoglu trasforma.

Il tabellino di Inter-Napoli

Il Napoli sparisce dal campo – Subìto il gol dell’1-1, il Napoli esce dal campo lasciando fin troppa iniziativa alla formazione di Simone Inzaghi che prende campo, arriva prima su ogni pallone, vincendo tutti i contrasti, e finisce per schiacciare gli azzurri nella propria metà-campo. Ad una manciata di secondi dall’intervallo, su angolo calciato da Calhanoglu, Perisic trova il varco giusto sul primo palo per insaccare il gol del 2-1. Nulla può Ospina che smanaccia ma quando la palla aveva già varcato la riga di porta (circostanza confermata dalla Goal Line Technology). Nella ripresa l’Inter continua ad attaccare: Ospina salva su Lautaro Martinez al 48′, ma nulla può dieci minuti più tardi su un diagonale col destro che suggella il punteggio sul 3-1. Per Spalletti piove sul bagnato poiché Osimhen è costretto ad uscire a causa di un brutto scontro aereo con Skriniar. Il nigeriano è sostituito da Petagna.

Sfiorato il 3-3 all’ultima azione – Spalletti prova a cambiare qualcosa con Mertens ed Elmas al posto di Lozano e Insigne. La scelta si rivela azzeccata perché il macedone dà maggiore vivacità sulla trequarti ed il belga, pochi istanti dopo il suo ingresso in campo, realizza il gol che accorcia le distanze. Spinto dall’inerzia del gol del 3-2, il Napoli attacca pericolosamente l’area interista negli ultimi minuti. Due grandissime opportunità fallite negli 8′ di recupero: al 90′ il colpo di testa di Mario Rui sventato da Handanovic (anche in maniera un pò fortunosa) sulla traversa, al 97′ la palla spedita in curva da Mertens su un’ottima iniziativa di Anguissa.