salvatore esposito-gomorra

Gomorra, Esposito e D’Amore lanciano l’appello: “ADL e Insigne trovino un accordo”

Salvatore Esposito e Marco D’Amore tornano protagonisti con la quinta ed ultima stagione di Gomorra. La saga di Gennaro Savastano e Ciro Di Marzio ha abbracciato quasi un decennio. Da oggi il pubblico potrà godere della quinta stagione su Sky e Now Tv. I due attori sono grandi tifosi del Napoli e ne parlano in un’intervista ripresa dal Corriere dello Sport. Comincia Esposito: “Sono felicissimo di Spalletti, un tecnico che insegna calcio, un maestro. Ricordo a tutti che ha vinto la panchina d’oro quando con l’Udinese raggiunse risultati eccelsi. Il Napoli era una squadra forte già dal girone di ritorno con Gattuso. Purtroppo manca ancora qualcosa come organico rispetto a Milan e Inter però i ragazzi stanno facendo un lavoro veramente splendido. Noi tifosi siamo orgogliosi di loro. Prosegue D’Amore che chiede al Napoli di trovare un accordo con il capitano Insigne: “Come diceve De Crescenzo, il presidente De Laurentiis  e Lorenzo sono due uomini d’amore e quindi sono convinto che troveranno la chiave giusta per parlarsi e risolvere una questione che pesa a loro e soprattutto ai tifosi”.

L’intervista “sportiva” si conclude con un bellissimo ricordo di Maradona da parte di Salvatore Esposito: “Diego è uno di quei personaggi che fa parlare di sé nel bene e nel male. Io ho avuto il privilegio di incontrarlo e ho visto un uomo con le sue fragilità e con la sua enorme dolcezza. Ero molto più di un semplice Dio del calcio. Lo ricordo quando mi ha abbracciato la prima volta che ci siamo visti e mi ha detto: “Per me è un onore”. Gli ho risposto: “Diego, ma mi stai prendendo in giro?”. Quella sera Diego è rimasto per ore a parlare con tutte le migliaia di persone che erano lì per lui. Questo dimostra la sua infinita umiltà e sensibilità. Io non l’ho mai giustificato per le cose che ha fatto nella sua vita privata però anche grazie a Gomorra ho imparato che le persone sparano sentenze troppo presto senza sapere da dove vengono e dall’ambiente in cui si formano determinati personaggi. Questo uomo si è caricato sulle spalle le aspettative di un paese intero e poi di una città esigente come Napoli. Questo uomo è stato tante cose, non è stato semplicemente un calciatore. E’ impossibile che chiunque ami il calcio o veda nel calcio qualcosa in più non sia rimasto folgorato da un fuoriclasse come Maradona”.