spalletti-il-mio-napoli-ssc-napoliPhoto by Marco Bergamasco © Il Mio Napoli

Inter-Napoli è già cominciata: si lavora con i “superstiti” delle Nazionali

Inter-Napoli è già cominciata, a poco più di una settimana dal fischio d’inizio. In 28 via con le nazionali, gli altri lavorano duramente. Alla Pinetina Handa e Darmian guidano i nerazzurri, a Castelvolturno c’è Ruiz. Ma Demme è out per Covid, sottolinea l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport. Lontano dalle luci e dai lustrini delle qualificazioni internazionali, fuori dall’elenco di star in giro per il pianeta, c’è un esercito di formichine che pensa solo allo scudetto. Domenica sera a San Siro, infatti, si gioca un pezzetto di titolo, quanto grande dipenderà anche dagli altri attori in commedia: l’Inter, intanto, proverà a superare i rimpianti da derby, che bruciano ancora sotto pelle, e avvinare la sudata vetta, mentre il Napoli non ha più bisogno di conferme, semmai ha l’occasione di far precipitare nel vuoto una diretta concorrente.

Sia alla Pinetina che a Castelvolturno si lavora già per questo scopo: esiste, infatti, un’altra Inter e un altro Napoli oltre alle squadre finora in vetrina

Anzi, più di un giocatore costretto a rimanere in Italia durante la sosta sa già che partirà dall’inizio tra una settimana appena. Ad esempio, Samir Handanovic sarà al posto di sempre, fascia al braccio, e pure Matteo Darmian ha definitivamente scalato i gradi: ha mostrato una affidabilità molto superiore a quella di Denzel Dumfries, spaesato rivale olandese sulla fascia destra. Il primo ha lasciato la nazionale slovena da un po’, l’altro spera ardentemente di tornare presto in quella azzurra. Almeno quanto vorrebbe rivestirsi di rosso Fabian Ruiz, che secondo alcuni rumors spagnoli avrebbe addirittura litigato con il c.t. Luis Enrique. Il cervello di Spalletti è quindi rimasto a Napoli e si allena, tra gli altri, assieme a un altro titolarissimo di Luciano, come lui protagonista in questo inizio: quel Matteo Politano che l’allenatore toscano svezzò proprio a Milano e che, quando incrocia il nerazzurro, ha un naturale senso di rivalsa. Per i napoletani, però, ieri c’è stato un problema imprevisto: il centrocampista tedesco Diego Demme, uno di quelli impegnati a Castelvolturno, è risultato positivo al covid dopo una serie di controlli previsti ieri per il gruppo squadra.

Inter-Napoli: entrambi hanno salutato 14 nazionali sparpagliati qua e là, dall’Europa all’Africa

A Milano, oltre ad alcuni giovani della Primavera di Chivu, hanno faticato anche ieri in undici: non solo i titolari Handa-Darmian, ma pure un semi-titolare come Federico Dimarco che, dentro alla nuova Inter di Simone, sta assumendo un ruolo crescente, cangiante. Un po’ esterno a tutta fascia, un po’ mancino di difesa con il compito di traghettare su la palla: che sia dall’inizio o a partita in corso, sta incidendo più del previsto e la sfida con il Napoli non farà certo differenza. Resta una vasta platea di gente finora impiegata poco o niente: gli altri nerazzurri alla Pinetina sono il secondo e il terzo portiere, Cordaz e Radu, i difensori Kolarov, D’Ambrosio e Ranocchia (che sta approfittando di questi giorni per alcune sedute personalizzato), i centrocampisti Gagliardini e Sensi e la baby punta Satriano. Molto più a sud, Spalletti, una volta “perso” Demme, sta lavorando a pieno regime con sei nomi tra difesa e fasce laterali (Ghoulam, Juan Jesus, Malcuit, Manolas, Mario Rui e Zanoli) più Petagna davanti. In questi giorni, poi, Luciano sta valutando anche le possibilità di recupero di alcuni soldati reduci da infortuni e non ancora al passo con gli altri: su tutti Manolas e Malcuit, ancora alle prese con allenamenti personalizzati, ma anche Ghoulam lontano dalla giusta condizione. Tutti e tre servono per dare alternative in difesa: Manolas era titolare al via del campionato prima che si infortunasse e Rrahmani strappasse il posto al fianco di Koulibaly, Malcuit e Ghoulam servirebbero per far rifiatare all’occorrenza Di Lorenzo e Mario Rui, sinora spremuti sulle fasce. Proprio lì Inzaghi vorrebbe pungere: dopo due settimane di lavoro, Dimarco e Darmian hanno già puntato il mirino.

Fonte: Gazzetta dello Sport