insigne-magliamaradona-www.sscnapoli.it© SSC Napoli

CdS – L’Italia di Lorenzo Insigne: in una sera può prendersi tutto

Questa è l’Italia di Lorenzo Insigne. Va incontro alla storia per sfidarla in una partita che vale uno spareggio, quattro anni dopo – era il 13 novembre – l’esclusione con la Svezia, quando il fantasista restò a guardare il disastro dalla panchina. Oggi il copione è il suo e – si legge sulle colonne del Corriere dello Sport – è fatto di una poesia senza rime baciate, di tiri a giro e invenzioni che non s’imparano a memoria, ma si recitano a soggetto. È la rivincita di un giocatore unico. Non perché il più bravo, ma perché capace di dettare un’identità. Se l’adotti, come ha fatto Mancini, non puoi scrollartela di dosso senza subire una crisi esistenziale.

Lorenzo condivide questo destino con Verratti, Jorginho e Immobile, che pure guarderà Italia-Svizzera della tv. È una generazione di atleti che può aprire un ciclo simile a quello della Spagna nel 2008, o piuttosto uscire dalla scena che conta. Per un calciatore trentenne come il fantasista azzurro, mai riconosciuto pienamente per quello che lui sente e sa di valere, il treno non passerà un’altra volta. È come se in un giorno solo sfilassero davanti tutte le occasioni incompiute o perdute della sua carriera, offrendogli la chance supplementare di riacchiapparle. Così il passaporto per il Mondiale si proietta nella trattativa per il rinnovo del suo contratto, o nella sfida di misurarsi lontano da Napoli. In una sera Lorenzo può prendere o rischiare di lasciare tutto.

Fonte: Corriere dello Sport