juanjesus-simeone-magliamaradona-napoliverona© SSC Napoli

Maglia Maradona, Ceci: “Ho dovuto firmare un contratto: vi spiego la questione dei diritti d’immagine”

Sulle nuove maglie del Napoli campeggia la foto di Diego Armando Maradona. E’ nata una querelle riguardante i diritti d’immagine del Pibe de Oro, in particolare tra Stefano Ceci, amico e collaboratore di Diego, e i figli. Ceci ha voluto chiarire il tutto attraverso Radio Goal: “Ho firmato un contratto col Napoli firmato da Diego Armando Maradona per mettere l’immagine di Diego sulla maglia azzurra. I diritti d’immagine sono stati firmati da Diego Armando Maradona e dal sottoscritto dove c’è scritto che se io faccio un contratto da 50 euro tipo devo versare il 50% agli eredi post mortem. Gli eredi di Diego sono 5 e c’è qualcuno che cerca di essere riconosciuto. Il Tribunale di La Plata ha bloccato gli eredi perchè prima deve trovare altri ulteriori eredi. Io ho già versato i soldi al Tribunale che verrebbero poi girati agli eredi che al momento devono aspettare per decisioni del Tribunale di La Plata. Diego Armando Junior e Ceci Stefano non possono decidere nulla, ma se un domani il contratto di Ceci non sarà valido lo riconoscerà un Giudice in un Tribunale. Il tempo e la legge darà ragione se il documento è valido. Nessuno mi ha vietato di poter firmare alcun contratto d’accordo con qualcun’altro”.

Il 28 novembre dovrebbe tenersi l’inaugurazione della statua dedicata a Maradona all’interno dello stadio: “Tutto confermato, prima di Napoli-Lazio ci sarà un omaggio che faccio ai napoletani perchè Maradona è loro ed è un ringraziamento che avevo promesso proprio a Diego. La statua sarà presentata nello stadio, farà il giro della pista d’atletica e troverà posto all’interno dove si radunano le squadre insieme alla terna arbitrale e ti posso dire che è un Maradona vivente. “Diego era napoletano, sulla scritta della statua infatti ci sarà un messaggio ‘Anche io sono napoletano’. La statua verrà messa anche all’esterno dello stadio in delle giornate a tema”.

I figli lamentano di non aver ricevuto neanche la maglia del Napoli dedicata al padre: “La maglia non l’ho avuta nemmeno io, non solo Diego jr. Per la statua ho già invitato Diego Armando Maradona jr e gli altri 4 attuali eredi insieme al Commissario. E ripeto: se il contratto che ho stipulato col Napoli è nullo lo stabilirà un Tribunale. Il Sig. Morla fa parte del contratto, ma è disgiunto da me. Parliamo di due persone diverse che hanno firmato lo stesso contratto”.

Sulla morte di Maradona: “L’ultima volta che sentìi Diego era circa 15 giorni prima della morte. Diego era stanco, era un corpo minato ormai. Sapevamo bene i problemi fisici che aveva, ma era stanco psicologicamente, si sentiva solo. E’ morto di tristezza. Diego era deluso per mancanza di affetto, era una persona sola. L’ho conosciuto nel 2000 ed era da solo già all’epoca. Ho visto capi di Stato mettersi sull’attenti davanti a Maradona. Diego ha avuto poco per non dire niente. Negli ultimi anni ha provato a far sì che i figli gli stessero intorno, ma non c’è riuscito. E’ triste parlare di Diego, ricordiamo il Maradona che ha fatto sorridere tutti”.

Ultimo passaggio su Insigne: “Con Diego parlai d’Insigne e lui l’aveva individuato come il giusto capitano per il Napoli. La 10, diceva Diego, che era una maglia di ferro e avrebbe bloccato le gambe a chi l’avrebbe indossata”.