Spalletti: “Fatto quasi il massimo. Potevamo essere più fortunati. Il rigore su Osimhen…”

Luciano Spalletti ha commentato l’1-1 di Napoli-Verona in conferenza stampa nel post-partita del Maradona. Queste le sue considerazioni: “Il Napoli ha fatto quasi il massimo. Poteva fare qualcosina di più ma sappiamo che contro certe squadre che hanno un certo tipo di atteggiamento contro le squadre tecniche, queste ultime hanno una difficoltà maggiore. Noi non dovevamo lasciare determinati spazi, però abbiamo fatto nel complesso una buona partita ed in qualche episodio si poteva avere più fortuna. La fatica di coppa? Le fatiche incidono sempre, perchè qualche tossina te la porti, ma noi avevamo il 50% di squadra nuova. Non andrei sempre a trovare degli alibi, abbiamo la possibilità di vincere ugualmente le partite”.

Sulla direzione arbitrale: “Tutto abbastanza normale, niente nervosismo. È un pochino una tecnica nuova quello di far fallo sulla trequarti avversaria, loro per non farti far strada fanno fallo. E non è un’azione che non possiamo valutare come importante, ma in realtà lo diventerebbe perchè se dai la possibilità di farla scorrere siamo a giocare nella loro metà campo. Di questi atteggiamenti qui ormai ce ne sono tanti e bisogna mettersi al passo con ii tempi, è una tecnica nuova che dobbiamo imparare quella dell’uomo contro uomo negli spazi larghi. Posso parlare di arbitri. Ci sono stati cinque-sei ammoniti e due espulsi. Ci sono state tante perdite di tempo, la soluzione sarebbe quella del tempo effettivo. Dobbiamo però ammettere che noi il massimo non lo abbiamo fatto”.

C’era un rigore su Osimhen? “Il quarto uomo mi ha detto che l’hanno guardato e hanno deciso che non era rigore. Io devo rivederlo, ci si fida di quello che ti dicono perchè hanno la possibilità di rivederlo. Non voglio appellarmi all’episodio, faccio una valutazione di quello che ha fatto la squadra”.

Un piccolo bilancio di questi mesi: “Noi vogliamo vincerle tutte le partite, conta l’istinto che hai ogni volta che vedi l’avversario e la partita. A fare la differenza è le sensazioni che hai e la voglia che ti determina una partita. Non c’è una mentalità generale, la gara di deve determinare di volerla vincere sempre. In fondo vedremo quante saremo riusciti a vincerne…”