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Napoli, a Salerno una vittoria poco valorizzata dai giornali

Il Napoli a Salerno ha vinto la decima partita su undici giornate di campionato. Probabilmente ha centrato la vittoria più sofferta delle dieci. Ma i giornali, il giorno dopo, lo sottolineano non con un taglio positivo ma come un campanello d’allarme. “La capolista, senza i leader, è meno bella però a Salerno conquista il decimo successo”. Così scrive nello spazio dedicato al Napoli l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, con la rosea che analizza la vittoria sul campo della Salernitana: “La decima vittoria del Napoli arriva in maniera completamente diversa dalle altre. Anzi decisamente opposta rispetto a quella splendida di giovedì scorso contro il Bologna. Già perché non si può sempre offrire Grande Bellezza. E a volte bisogna essere un po’ brutti, sporchi e cattivi per raggiungere l’obiettivo“.

“Ci sono vittorie che inquietano più di una sconfitta – si legge sul Corriere dello Sport – Quella del Napoli a Salerno non si sottrae a questa categoria. Senza Osimhen questa squadra riduce di due terzi la capacità di affondo verticale e rischia di trasformare l’abilità del palleggio in un sofisma tecnico. Senza Insigne manca del tutto la capacità di visione e di invenzione, imponendo agli azzurri un paradigma diverso, fatto di triangolazioni e cambi di gioco palla a terra. Se questo schema lo applichi sotto ritmo, come ha fatto ieri il Napoli per tutto il primo tempo, può accadere di non fare neanche un tiro in porta contro una modesta Salernitana”.