spalletti-il-mio-napoli-ssc-napoliPhoto by Marco Bergamasco © Il Mio Napoli

Spalletti: “Nessun caso Insigne: ecco perché non l’ho fatto giocare. Napoli, che orgoglio!”

Luciano Spalletti ha parlato così a fine partita dopo il derby vinto contro la Salernitana: “Noi nel primo tempo abbiamo fatto la scelta di giocare con Mertens. Mancando da tanto tempo nella partita vera dei 90 minuti sapevamo che avremmo dovuto sostituirlo prima o poi. Quando la partita si è fatta più fisica, sul finale di gara, c’è Petagna che dà una mano in fase offensiva e in fase difensiva. Quando la squadra avversaria si chiude ci vuole uno fisico che possa prenderla di testa. Se gestivamo meglio la palla, specie quando eravamo in superiorità numerica, non c’era bisogno di far tornare la Salernitana in gara. La Salernitana ha fatto una grande partita, confermando quanto ho detto nel pre-partita sulla necessità di entrambe le squadre di fare punti. I calciatori hanno tirato fuori qualcosa in più e l’abbiamo portata a casa”.

Sulla panchina di Insigne: “Insigne ha un affaticamento muscolare che è a rischio di farsi male. Punto. Si gestisce, si guarda come va la partita: 35-40 minuti forse erano troppi, non sai dove vai a parare. Con un quarto d’ora rischi meno… Se poi fosse servita altra qualità per vincerla, ok, ma poi ci sono state mischie e ripartenze: mettere uno tecnico con tutte quelle persone fisiche mi sembrava poco opportuno. Ho deciso di tenerlo fuori, evitando qualsiasi rischio. Ieri in allenamento si sentiva impastato, l’ho fatto decidere: vuoi giocare subito, o vedere dopo? Lui mi ha detto, da calciatore maturo, che se c’era bisogno sarebbe entrato anche rischiando, ma altrimenti di gestire. Non c’è nessun caso”.

Vittoria orgogliosa: “Io sono orgoglioso di essere stato accettato in un gruppo fantastico, fatto di gente seria, bravi ragazzi, a cui va data fiducia e che va sostenuto dal punto di vista caratteriale. Qui c’è gente che attecchisce, che prende, che regge quando si alza l’asticella perché tutti vogliono il bene del nostro pubblico. Noi vogliamo restituire tutto l’affetto e l’amore che ci danno. Ma è la squadra ad essere forte. Oggi la squadra si è vestita da Napoli. Quella maglia va riempita bene e oggi i ragazzi sono stati perfetti. Ci vuole l’episodio che fa vedere che ciò che dici è corretto. Anche quelli che hanno giocato meno sono titolari importantissimi che oggi hanno portato i tre punti”.

A fine partita abbiamo visto un’esultanza liberatoria: a chi era rivolta? “Con mio figlio che è partito da Milano, gli avevo detto di non venire che non c’erano i tifosi del Napoli, ma è venuto lo stesso”.

Come ha valutato l’espulsione di Koulibaly?
“Per come l’ho vista è al limite, ma Fabbri ha deciso così. La trattenuta un pochino c’è stata, anche se la palla andava via. E’ giusto che decida l’arbitro, noi dobbiamo soltanto adeguarci e sopperire alla mancanza di uno come Koulibaly”.