21012020-tifosi-curve-protesta-pubblico-spettatori-ultras-sanpaolo-napolilazio-www.ilmionapoli.itPhoto by Marco Bergamasco © Il Mio Napoli

Napoli-Bologna, prevendita fiacca: dai prezzi ai trasporti fino al tifo organizzato. Tutti i nodi

Napoli-Bologna: prevendita fiacca. Sono 20mila i tifosi attesi giovedì sera. Nonostante i risultati superlativi della squadra di Luciano Spalletti, il pubblico del Maradona continua a non riempire lo stadio in ogni suo angolo, considerando anche l’assenza dei gruppi organizzati. Secondo la Gazzetta dello Sport il Napoli dovrebbe rivedere magari la propria politica sui biglietti, avendo già rinunciato a una campagna abbonamenti. Soprattutto alla luce di un dato: il big-match con la Juve – la sfida più attesa per i tifosi – ha registrato il numero di paganti più basso di questo campionato. Meno ancora delle partite contro Cagliari e Venezia, mentre col Torino va sottolineato che nel frattempo era aumentata la capienza al 75 per cento. Se nemmeno le curve si riempiono significa che c’è qualcosa da rivedere, al di là della protesta dei gruppi organizzati, ancora fuori dallo stadio. E allora entrano in ballo le problematiche di un impianto vecchio e ristrutturato solo in parte, con seggiolini e bagni nuovi e poco altro.

Si rinnova la proposta di differenziare, nei costi e negli ingressi la parte superiore da quella inferiore tra i due anelli, con prezzi più popolari in basso, potrebbe incentivare le presenze sugli spalti anche dei più giovani, con minore spesa di chi ha poca disponibilità economica.

Se ne invoca da più parti il ritorno, ma l’assessore alla sicurezza del Comune di Napoli, Antonio De Jesu, ha chiarito ai microfoni di Kiss Kiss Napoli, radio ufficiale del club: “Non mi risulta che il ritorno dei gruppi organizzati allo stadio sia un tema all’attenzione del sindaco e della giunta comunale. Ci sono delle leggi nazionali, un protocollo e un regolamento d’uso e le regole vanno applicate e rispettate. Non possono esserci eccezioni, quindi non ci saranno zone in cui non si applicheranno le regole vigenti. Concedere una zona free a un gruppo di persone sarebbe discriminante”. Spalletti, da parte sua, sabato prima di partire per Roma, ha incontrato i gruppi ultrà e, senza entrare nel merito della diatriba, ha chiesto loro di “sostenere i giocatori, perché stanno facendo molto bene”.

Poi c’è il problema trasporti, diventato sempre più grave, anche per via della pandemia. La linea due della metropolitana, quella gestita dalle Ferrovia dello Stato, non garantisce le corse a mezzanotte. Così come Circumvesuviana e Cumana, altre linee su binario che collegano l’hinterland, non forniscono servizi adeguati. In più l’affollamento dei pochi mezzi è un freno per chi – giustamente – vuole evitare assembramenti e pericoli di contagio. In più il parcheggio intorno allo stadio di Fuorigrotta è selvaggio. Uno degli argomenti trattati dal nuovo sindaco Manfredi col presidente De Laurentiis, è stato la riattivazione dei parcheggi sotto lo stadio, costruiti per il Mondiale ‘90 e da troppi anni inutilizzabili.

Fonte: Gazzetta dello Sport