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Daino: “Ospina e Rrahmani sono superiori rispetto a Meret e Manolas”

L’ex difensore è intervenuto ai microfoni di 1 Station Radio

Daniele Daino, ex difensore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di 1 Station Radio: “Ospina è un portiere che sta facendo molto bene, non solo fra i pali: ha ottimi piedi ed una grande personalità. Quando i suoi sono in difficoltà sono certi di poter contare su di lui che, a mio avviso, è un calciatore completo, ed ad oggi lo vedo titolare inamovibile, nonostante Meret sia un signor portiere. Col colombiano si può impostare il gioco diversamente, perché è bravo nella lettura delle palle in profondità, quasi come se fosse un difensore aggiunto, e poi fa ripartire subito l’azione bruciando un tempo di gioco.

Mario Rui? Terzino esplosivo di gamba corta, ha una buona tecnica ed è mancino. È bravo ad accompagnare l’azione, ad oggi lo reputo molto affidabile. Ogni tanto, in passato, perdeva la testa: se riesce a migliorare sotto questo punto di vista, farà una grande stagione, coadiuvato da Koulibaly ed Insigne. Kalidou mi sembra ritornato ai livelli della gestione Sarri.

Accanto a K2 vedo meglio Rrahmani, perché Manolas è più un clone del senegalese, questo perché anche il greco è mancino ed avere due centrali con lo stesso piede ti fa perdere un tempo di gioco. È come quando gli azzurri avevano Hysaj a sinistra: mentre stoppava e sistemava il pallone, perdeva tempi di gioco. L’albanese mi sembra in grossa difficoltà anche con la Lazio, forse Sarri lo schiera perché non ha alternative.

Milan? Ci sono le condizioni per poter arrivare in cima alla classifica fino alla fine. In questo momento hanno tante defezioni ed una Champions da giocare ma, nonostante ciò, stanno portando i risultati a casa, seppur con grossa fatica. I rossoneri, così come il Napoli, sono una squadra totale, ovvero in grado di fare molto bene entrambe le fasi. Sono le favorite per lo Scudetto. Le prossime tre gare, ovvero quelle che ci separano dalla prossima pausa delle nazionali, sono favorevoli agli azzurri dal punto di vista del calendario, ma Spalletti non deve sottovalutare il Bologna, squadra ostica, compatta e camaleontica”.