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Napoli-Torino 1-0: 8 su 8 grazie al solito Osimhen. Spalletti eguaglia Sarri e torna primo

Il gol del nigeriano arriva all’81’ dopo un rigore sbagliato (Milinkovic-Savic neutralizza Insigne), un gol annullato (Di Lorenzo) ed un palo (Lozano). Otto vittorie nelle prime otto giornate, come nel 2017-18. E, come in quella stagione, i napoletani tornano a sognare. Il Napoli è l’unica squadra ancora a punteggio pieno nei 5 campionati top in Europa.

Napoli-Torino 1-0: passa la paura e torna il primato. Con un gol del solito Osimhen, a 9′ dalla fine, la squadra di Luciano Spalletti sale sull’ottovolante e torna primo in classifica. Punteggio pieno: 8 su 8. Eguagliato il record stabilito dal Napoli di Maurizio Sarri, con otto vittorie nelle prime otto giornate del campionato 2017-18, quello dello Scudetto perso nell’albergo di Firenze. Ma se dopo un rigore sbagliato (Milinkovic-Savic neutralizza Insigne, al 3° errore quest’anno), un gol annullato (con Di Lorenzo al 56′) ed un palo (colpito da Lozano al 65′), questa squadra è stata capace di battere lo spauracchio Juric (“scippatore” della Champions un anno fa), allora il sogno Scudetto è ancor più possibile rispetto a tre stagioni fa. Azzurri in campo con la nuova maglia griffata EA7 dedicata ad Halloween. Ma, al momento, questo Napoli non ha paura di nulla. Neanche della malasorte o delle vertigini.

Il tabellino di Napoli-Torino

Insigne sbaglia ancora: 3° rigore su 5 quest’anno – Spalletti conferma Ospina tra i pali, coppia Rrahmani-Koulibaly (complice l’assenza di Manolas) e Politano titolare. Nel Toro Juric recupera in extremis Linetty e Rodriguez ma dopo 8′ di partita perde per infortunio Mandragora (sostituito da Kone). Contro l’arroccato 3-5-2 di Juric, il Napoli prova a sbloccarla con Osimhen ma il nigeriano sfiora prima il palo (con un destro terrificante al 10′) e poi la traversa (con un colpo di testa al 20′). Al 25′ altro schema riuscito su punizione: batte Insigne, palla veloce rasoterra in area di rigore, Di Lorenzo viene steso e l’arbitro concede il giusto rigore. Dal dischetto, però, il capitano azzurro sbaglia il terzo penalty sui 5 calciati in totale quest’anno, il secondo consecutivo dopo quello fallito a Firenze. Milinkovic-Savic intuisce e ringrazia.

Un gol contro il VAR, la malasorte e lo “spauracchio” Juric – Nel secondo tempo il Napoli trova il gol al 56′. Esulta il Maradona per la zuccata di Di Lorenzo sulla punizione calciata da sinistra, ma il VAR spegne ogni entusiasmo perché il difensore è in fuorigioco. Niente da fare. Ma oltre alla tecnologia ci si mette di mezzo anche la malasorte, perché tre minuti dopo il suo ingresso in campo (al posto di Politano), Lozano centra il palo con un diagonale imparabile per Milinkovic-Savic. Sembra la classica partita stregata per gli azzurri: sarà per la nuova maglia dedicata ad Halloween, ma lo spauracchio Juric, dopo la Champions persa in Napoli-Verona l’anno scorso, continua ad intimorire Insigne e company. Anche perché al 65′ è Brekalo a sfiorare il colpo dello 0-1, ma Ospina continua a non subire gol, sulla scia dei tre 0-0 consecutivi con la Colombia. All’81’ la gioia esplode e stavolta non c’è VAR che tenga ma una carambola sulla quale s’avventa Osimhen che, di testa, indovina l’angolo giusto per il suo ottavo gol stagionale. Otto come otto sono le vittorie in altrettante giornate per questo Napoli che ora sogna davvero in grande. Perché nulla fa più paura.