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Torino, Juric: “Con Spalletti il Napoli ha alzato l’asticella. Sarà una sfida dalle mille difficoltà”

Il tecnico granata ha parlato in conferenza stampa alla viglia del match contro il Napoli

Torino, Ivan Juric è intervenuto in conferenza stampa dallo stadio Olimpico Grande Torino per presentare la sfida contro il Napoli, in programma domani pomeriggio al Diego Armando Maradona.

Domani ci sarà la capolista, che squadra è il Napoli e come avete lavorato in queste settimane senza i nazionali
“Già dal campionato scorso hanno alzato il livello, con Spalletti hanno sempre vinto. Hanno un equilibrio fantastico, se li attacchi alti sono velocissimi e se ti abbassi ti colpiscono con il palleggio. Serve una partita al top, speriamo vada bene. Mi dispiace per le assenze, questa squadra ha bisogno di lavorare e conoscerci, così è diventata difficile per l’allenatore. Bisogna pensare in futuro come organizzarsi, in questo periodo lavori poco sul concreto e noi, che vogliamo cambiare rispetto al passato, è stato complicato. Io voglio alzare il livello nei particolari, ma così lavorare non è semplice. Giochi tanto e ti alleni poco, nelle due settimane di pausa praticamente non hai la squadra al completo”

Come avete preparato la partita?
“Il Napoli ha affrontato squadre che li aspettavano bassi e hanno preso quattro gol, chi li ha affrontati a viso aperto anche ha subìto. Spalletti è il top assoluto, riesce a sfruttare al meglio tutte le potenzialità della sua squadra. Ci sono tante difficoltà diverse in questa gara, loro riescono sempre a trovare il modo per fare gol. Serve fare tutto bene”.

Come stanno Belotti e Zaza?
“Per il Gallo sono contento: la prima settimana ha fatto a parte ma calava il dolore, nella seconda parte ha iniziato gradualmente con il gruppo. Comincia ad essere disponibile, lui è un giocatore muscolare e fisico e ha bisogno di tempo per entrare in forma. Piano piano darà il mio contributo, dopo la prossima sosta se tutto va bene sarà il Gallo del passato. Già adesso può cominciare a darci un contributo, ma non dobbiamo aspettarci che sia al top. Ma cominciamo a contare su di lui. Zaza è più o meno uguale, ha avuto un altro tipo di infortunio e ha fatto lo stesso programma del Gallo. Alternava un po’ da solo e un po’ con noi, anche lui è disponibile”

Praet e Linetty?
“Prosegue il suo recupero, dovrebbe essere disponibile per la prossima partita: questa è l’idea. Linetty è disponibile”

Come avete reagito dopo il derby?
“Non servono reazioni scomposto. Mi spiace per i risultati, abbiamo sempre fornito prestazioni ottime e a volte è girato storto, a volte mancava qualche conoscenza. Ma sono soddisfatto delle prestazioni, i ragazzi devono essere consapevoli di questo e del fatto che si poteva raccogliere di più”

Come è tornato Sanabria?
“Deve ancora tornare, è una problematica. Ha fatto la partita, ha viaggiato tutta la notte con il fuso orario e ora decidiamo cosa fare. Rincon arriverà ancora più tardi. Sono cose che noi allenatori dobbiamo accettare, ma non siamo riusciti a preparare la partita. Vediamo se arrivano in tempo per l’allenamento di oggi, poi valutiamo”

Chi parte davanti tra Belotti e Zaza?
“Più o meno uguale. Il Gallo non poteva correre per lungo periodo, Zaza ha aumentato piano piano. E’ questa la differenza nella griglia di partenza tra i due. Non abbiamo fatto amichevoli, è difficile capire le loro condizioni. Andiamo un po’ a indovinello. Fisicamente sono alla pari, nessuno è in vantaggio”

Cosa le è rimasto del derby?
“Ho percepito, a differenza di tanti altri settori, grande partecipazione con questa squadra fin dall’inizio. E dopo la partita, nonostante la sconfitta, ci applaudono anche se abbiamo perso il derby per l’ennesima volta. E’ un fatto positivo per noi dello staff e per i ragazzi, è una cosa bella. Quando ci sono i derby, io evito di caricarmi troppo per non cadere nel sentimentalismo sfrenato. Bisogna sempre essere concentrati. E sto pensando già al prossimo”

Vuole dire qualcosa alla tifoseria del Napoli per l’ultimo precedente con il suo Verona?
“Non so cosa rispondere, ne abbiamo già parlato l’ultima volta. Il mio pensiero è quello di dare sempre il massimo, lo avevo già detto. E’ stata una partita come tutte le altre, come avevo preparato la Juve due settimane fa. Ognuno reagisce come vuole, l’importante è che la squadra faccia bene”

Può giocare Izzo?
“Le mie preferenze sono altre, in questo momento. Ma non è una cosa definitiva, chi vedo meglio gioca”.

Possono esserci due punte?
“No. Nessuno dei tre coesiste con l’altro: si può fare, ma è un calcio totalmente diverso. Per come siamo strutturati quando recupereremo tutti, la squadra andrà nella direzione dei due trequartisti. Ci sono attaccanti che collaborano bene, per me i nostri sono tutti prime punte: se ne metti un altro, perdono un po’. Provo anche in allenamento, ma non ho belle sensazioni”

Aina e Ansaldi: come verranno gestiti?
“Faccio scelte tecniche: se Aina è stato scelto dal Chelsea, vuol dire che è predisposto per una grande squadra. Ha caratteristiche da giocatore importante ma deve migliorare, Ansaldi è un top player negli ultimi 30 metri. Vorrei usarli entrambi nel modo migliore per tutto il campionato, anche domani dovranno stare bene tutti e due perché io possa scegliere. L’importante è che ci sono mentalmente, che diano il contributo a prescindere che sia dall’inizio o a gara in corso. E’ questa la mia idea, è un vantaggio per tutti se sono pronti alle mie scelte”.