Ad imageAd image

Napoli-Spartak 2-3: roulette russa. Gol-lampo di Elmas, poi l’espulsione e la rimonta. E non basta il solito Osi

admin
admin
4 Min di lettura

Succede di tutto: il rosso a Mario Rui dopo 30′ condiziona tutta la partita. Nel secondo tempo lo Spartak rimonta da 1-0 a 1-3. Parità numerica e rete di Osimhen nel finale (miglior marcatore europeo a settembre insieme a Benzema e Nkunku). Legia a punteggio pieno

Napoli-Spartak Mosca 2-3: prima sconfitta stagionale per la squadra di Luciano Spalletti. Allo stadio Maradona, nella seconda giornata della fase a gironi di Europa League, gli azzurri passano subito in vantaggio, dopo pochi secondi, con Elmas. Poi la rimonta dei russi nel secondo tempo (doppietta di Quincy Promes e nel mezzo il subentrato Ignatov), in una gara fortemente condizionata dall’espulsione di Mario Rui al 30′. Napoli in dieci per quasi un’ora (parità numerica ristabilita all’81’ per l’espulsione anche di Caufriez), crollato nei secondi 45′, tenuto in piedi da Osimhen con una zampata al 94′ (settimo gol consecutivo nelle ultime cinque partite) ma pur sempre sconfitto. Per la prima volta quest’anno. Un solo punto nelle prime due partite di Europa League in un girone che vede clamorosamente al comando il Legia Varsavia a punteggio pieno.

Gol-lampo di Elmas – Spalletti fa riposare Ospina e Osimhen: tornano titolari Meret e Petagna. Politano preferito a Lozano ed Elmas al posto di Anguissa. E’ un 4-3-3 più che un 4-2-3-1 ma la musica non cambia poiché dopo appena 14 secondi il Napoli è già in vantaggio: uscita a vuoto di Maksimenko ed Elmas fa 1-0. Un gol-lampo per una squadra che non smette di giocare e fare possesso. Al 30′, però, Mario Rui entra col piede a martello su Ponce: cartellino giallo, ma il VAR corregge in rosso. Napoli in dieci per un’ora ma al 34′ Zielinski manda in curva il pallone del possibile 2-0.

Il tabellino di Napoli-Spartak Mosca

Napoli in 10 per 50′ – Lo Spartak prende coraggio, ci mette il fisico ed avanza il proprio baricentro. Spalletti non aspetta l’intervallo per rinforzare la difesa: fuori Insigne e dentro Malcuit con Di Lorenzo che si sposta a sinistra. Ma il primo tempo non è finito, poiché al quinto ed ultimo di recupero l’arbitro slovacco Kruzliak assegna un calcio di rigore per un contatto Promes-Politano. Un attimo prima c’era stata una entrata rischiosa di Ponce ai danni di Manolas, punita solo con l’ammonizione. Il calcio di rigore, però, dopo un’altra On Field Review, viene giustamente tolto, poiché è l’attaccante dei russi a dare, involontariamente, un pestone a Politano piuttosto che il contrario. Dopo un tribolato primo tempo, conclusosi con oltre nove minuti di recupero, il parziale è Napoli-Spartak Mosca 1-0.

Non basta Osi – Nella ripresa Spalletti senza indugi: dentro Anguissa e Osimhen al posto di Zielinski e Petagna. Al 54′, però, lo Spartak rimette la gara in equilibrio con il gol di Promes, su deviazione sfortunata di Koulibaly che spiazza Meret. Al 68′ il Napoli va nuovamente in gol con un colpo di testa di Manolas, ma il greco è in posizione di off-side. Spalletti cambia Politano con Lozano ma i russi di Rui Vitoria completano la rimonta al 79′: sovrapposizione di Ayrton sulla sinistra (Di Lorenzo se lo perde), palla centro per l’accorrente Ignatov, subentrato da pochi minuti, che fa 1-2. Spartak avanti ma parità numerica ristabilita pochi istanti dopo per il secondo giallo di Caufriez. Al 90′ arriva in contropiede la doppietta di Promes, poi al 94′ arriva anche il settimo gol consecutivo di Osimhen (miglior marcatore d’Europa del mese di settembre insieme a Benzema e Nkunku) e nel finale per poco Fabiàn non fa l’assist ancora per il nigeriano. Napoli 2, Spartak 3: un vero peccato.

Condividi questo articolo