03032019-allegri1-juve© Il Mio Napoli - Marco Bergamasco

Allegri: “Sudamericani e Chiesa a casa. Abbiamo la formazione ideale per sfidare il Napoli”

Il tecnico non cerca alibi: “Il calendario è questo, va accettato. Azzurri da Scudetto, ma campionato lungo”

Massimiliano Allegri interviene in conferenza stampa alla vigilia di un delicatissimo Napoli-Juventus in cui non potrà contare su diversi calciatori. Ecco le sue parole: “Sarà sicuramente una bella partita perché incontriamo una squadra con grandi valori tecnici e in un buon momento. Fare la formazione non è difficile perché ne ho pochi, ho scelto di lasciare i sudamericani a casa. Cuadrado era l’unico che poteva venire ma non è potuto partire perché ha avuto un attacco di gastroenterite ed è in Colombia per accertamenti. De Winter, Soulé e Miretti verranno con noi e magari ci sarà spazio. Non deve essere un alibi però, cercheremo comunque di fare risultato. McKennie sta bene e sarà negli 11. Chiesa rimarrà a casa per precauzione. Domani abbiamo la formazione ideale per giocare contro il Napoli. Nei momenti di difficoltà dobbiamo tirare fuori qualcosa in più per uscirne fuori”.

Allegri valuta la difesa a tre: “Dovrò decidere oggi. La parola emergenza non c’è. Abbiamo 7 partite, ne usciremo perché rientreranno gli altri. Le prestazioni rimangono sempre le stesse rispetto alle prime partite: con l’Empoli abbiamo fatto una partita frenetica. Dobbiamo raggiungere l’equilibrio di una squadra forte, in cui non cambia niente qualunque cosa succede nell’arco della partita e dell’annata”.

Ma ha senso giocare una gara così importante domani senza così tanti giocatori? “Questo è il calendario e dobbiamo accettarlo, abbiamo 13-14 giocatori più tre ragazzi. I giocatori che hanno giocato sta notte arrivano sabato mattina in Italia, portarli a Napoli col rischio che si facciano penso abbia poco senso. Restano a casa e riposano, martedì abbiamo una partita importante perché la prima di Champions e la più importante del girone. Domani faremo una grande partita, non so il risultato ma sicuramente una grande partita. Io accetto sempre i calendari, ci sono gli organi competenti che devono decidere cosa fare con le partite. Se tutti esprimiamo il nostro giudizio viene fuori un casino, accettiamo quello che ci dicono”.

Esordio in vista per Kean: “L’ho trovato bene, è giovane. Nel Psg ha fatto diversi gol, lo abbiamo voluto e sarebbe arrivato a prescindere da Ronaldo. Da quando ho iniziato ad allenare accetto i calendari. Quando mi dicono si gioca alle 18 io mi organizzo per giocare a quell’ora. Ci sono organi competenti che lo stabiliscono. Se tutti ci mettiamo ad esprimere il nostro giudizio viene fuori un casino”. 

In caso di sconfitta la Juve potrebbe scivolare a -8 dal Napoli: “Con calma arriviamo, non c’è fretta. Il campionato lo mettiamo in piedi un pezzetto alla volta. Gli obiettivi della Juventus sono sempre quelli di essere competitivi a marzo per lottare su tutti i fronti. Per quanto riguarda la squadra, è un’ottima squadra ed è normale dover crescere negli aspetti che ho detto prima. Dobbiamo essere bravi, perché le cose da migliorare ci sarebbero state lo stesso indipendentemente dalle prime prestazioni”.

Ronaldo vi ha messo tanto in difficoltà? “Cristiano non voleva più giocare nella Juventus, è andato e comunque sarebbe stato il suo ultimo anno. Abbiamo anticipato di un anno.

A Cristiano auguriamo il meglio, però la vita va avanti. Non mi interessa però parlare di quello che è stato. La Juve ha sempre vinto di gruppo, ce l’ha nel DNA. Per arrivare a essere competitivi e cercare di vincere bisogno avere grande ambizioni, grande amo proprio e passione in quello che facciamo”.

Sul Napoli? “Il Napoli è una delle candidate a vincere lo scudetto, però il campionato è lungo. Dobbiamo pensare gara dopo gara, ci sono tante partite e tempo per recuperare. Non bisogno farsi prendere dalla fretta. Non dobbiamo esaltarci quando le cose vanno bene o deprimersi quando vanno male, ci vuole equilibro. Bisogna essere bravi a partire facendo le cose semplici”.