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Napoli-Venezia 2-0: il tifo, l’uomo in meno e la responsabilità di Insigne. Così Spalletti vince all’esordio

I tifosi ritrovano lo stadio ed il Napoli ritrova la carica per andare anche oltre ogni imprevisto: dal rosso di Osimhen dopo 23′ all’infortunio di Zielinski, passando per il primo rigore fallito da Insigne. Il capitano poi si fa perdonare ed Elmas chiude i conti

Napoli-Venezia 2-0. Buona la prima per Luciano Spalletti sulla panchina azzurra. Una vittoria, contro la neopromossa Venezia, vinta con sofferenza finanche contro due avversari in più, l’uomo in meno dal 23′ (espulso Osimhen) e la sfortuna (l’infortunio di Zielinski). Una vittoria ottenuta anche grazie al ritorno del pubblico allo stadio, che non ha mai smesso di sostenere gli azzurri. Ha coccolato il suo capitano Insigne, anche dopo che ha sbagliato il primo rigore, per poi esultare insieme a lui quando ha realizzato il secondo. Ed, infine, urlando di gioia al raddoppio di Elmas. Napoli 2, Venezia 0: visto tutto quello che è successo, va benissimo così.

Napoli-Venezia: tornano i tifosi allo stadio un anno e mezzo dopo

La Napoli dei mille culure come piace a Luciano Spalletti si è ritrovata, finalmente, allo stadio armati di biglietto, green pass e la passione di sempre, per niente scalfita dalla pandemia. Anzi. In ventimila si sono riversati in uno stadio che per un anno e mezzo è rimasto vuoto e che, nel frattempo, ha cambiato nome, dopo la morte di Diego Armando Maradona. L’entusiasmo del tifo stava accompagnando un avvio sprint degli azzurri, vicini al gol con uno scatenato Osimhen, pronto a rincorrere qualsiasi pallone, Di Lorenzo (palo sfiorato) e Politano (sulla solita giocata di Insigne). Ma la partita cambia completamente, in negativo per gli azzurri: al 23′ rosso diretto e severo per Osimhen, autore di una gomitata, ed al 35′ l’infortunio di Zielinski, sostituito da Elmas.

Insigne, la responsabilità e la città ai suoi piedi

Nella ripresa la jella sembra si sia abbattuta sul Napoli, perché al 57′ il Campione d’Europa Lorenzo Insigne manda clamorosamente alto un calcio di rigore, assegnato per fallo di mano (netto) di Peretz. Ma il pubblico del Maradona non smette di incoraggiare il proprio capitano, che 6′ dopo ha l’opportunità di tornare dal dischetto (braccio largo di Ceccaroni sul cross di Mario Rui) e non si sottrae alla responsabilità. Rigore (stavolta) perfetto e Napoli (finalmente) in vantaggio. Ma per poco non arriva la beffa, perché il Venezia colpisce un palo, un minuto dopo, con Forte. Spalletti ricorre ad un doppio cambio: fuori uno stremato Politano e Fabiàn, dentro Lozano e Gaetano. Al 72′ il Napoli chiude i conti con una gran giocata di Elmas che raccoglie il pallone col sinistro e conclude col destro sul palo del portiere. Lo stadio esplode di gioia dopo mesi e mesi di vuoto cosmico nel quale Spalletti concede la standing ovation ad un Insigne che sente la città dalla sua parte. Napoli 2, Venezia 0 ed un capitano che resta in scadenza.

Il tabellino di Napoli-Venezia