insigne-magliablu-juvenapoli© SSC Napoli

Juve-Napoli 2-1: Insigne al 90′ evita lo svantaggio negli scontri diretti. Champions a -2

Gli azzurri perdono il recupero di campionato: all’Allianz vanno a segno Ronaldo e Dybala (al rientro). Il rigore di Lorenzino al 90′ rimette in parità gli scontri diretti tra Napoli e Juve. La squadra di Gattuso torna a -2 dal quarto posto, ora occupato dall’Atalanta

Juve-Napoli 2-1: azzurri stop dopo quattro vittorie consecutive. La squadra di Gattuso perde lo scontro diretto dell’Allianz Stadium, l’infinita gara che si sarebbe dovuta disputare prima il 4 ottobre 2020 e poi il 17 marzo scorso. I gol di Ronaldo nel primo tempo e Dybala nel secondo consegnano a Pirlo i tre punti e quindi il terzo posto in classifica, scavalcando l’Atalanta e distanziando gli azzurri di tre lunghezze. Il rigore al 90′ di Insigne consente ai partenopei di rendere meno amara la sconfitta, evitando il vantaggio per la Juve negli scontri diretti (ora determinato dalla differenza reti generale con +32 per i Campioni d’Italia rispetto al +29 del Napoli).

CHIESA DIROMPENTE – Napoli con trequarti di difesa diversa rispetto al match vinto col Crotone, più Demme in mezzo al campo, Lozano e Zielinski alle spalle di Mertens. Juve con Chiesa e Cuadrado sulle fasce e Buffon tra i pali. Subito due palle gol a testa clamorosamente fallite: prima Ronaldo dopo appena 2′, poi Zielinski pochi istanti dopo. Ma al 13′ CR7 non sbaglia sull’affondo di Chiesa che, sulla destra, si beve Hysaj e serve l’assist vincente per il portoghese, al suo 50° gol allo Stadium. La squadra di Pirlo meglio di quella di Gattuso a centrocampo con Bentancur e Rabiot che sovrastano Fabiàn e Demme.

RIGORE NEGATO – Nel finale del primo tempo l’arbitro Mariani e il VAR non concedono un rigore per fallo su Zielinski: il calcio di Alex Sandro appariva piuttosto netto. Forse scelta “compensativa” (in ogni caso sbagliata) per uno che aveva reclamato anche la Juve in precedenza, fermo restando che il tackle di Lozano su Chiesa è fuori dal terreno di gioco. Clamoroso l’errore di valutazione sia di Mariani ma, soprattutto, del VAR Di Paolo.

Il tabellino di Juve-Napoli

IL RITORNO DI DYBALA – Nella ripresa il Napoli macina gioco ed occasioni da gol, ma non riesce a segnare. Insigne libera subito Di Lorenzo a destra, ma Buffon para. Dall’altra parte Cuadrado fallisce il 2-0. Dopo appena 8′ Gattuso si gioca già il tutto per tutto: fuori Lozano e Demme, dentro Politano e Osimhen con Zielinski arretrato a centrocampo. Il nigeriano va a fare subito sportellate con Chiellini, provocando subito un tocco di mano (involontario) di Alex Sandro su una sua conclusione. Successivamente gran giocata di Insigne che dribbla De Ligt ed impegna Buffon, il quale si distende anche per sventare un tiro da fuori area di Fabiàn. Il Napoli tira, ma è ancora la Juve a segnare e lo fa con il sinistro di Dybala, appena tornato in campo (al 73′). Sotto di due gol, Gattuso insegue il 2-1 con gli inserimenti di Elmas, Mario Rui e Petagna. Gol del Napoli che arriva al 90′ grazie ad un calcio di rigore trasformato da Insigne per fallo di Chiellini su Osimhen. Un penalty importante perché consente agli azzurri di evitare lo svantaggio negli scontri diretti contro la Juve, ora distante tre punti.