il-mio-napoli-ssc-napoli-torino33-LlorentePhoto by Marco Bergamasco © Il Mio Napoli

Napoli, c’era proprio bisogno di non intervenire sul calciomercato e cedere gli scontenti?

Napoli, un calciomercato che non ha riparato: azzurri decimati, eppure gli scontenti sono andati via

Il caso Milik andava risolto sul calciomercato per il Napoli, ma forse già dalla scorsa estate. Il punto è che, a gennaio, non è stato risolto un altro grosso problema all’interno della società azzurra: la coperta corta. Non perché il Napoli non abbia all’interno della rosa elementi a sufficienza per un’intera stagione, ma l’annata è diventata storta da un momento all’altro, con un “SOS” a tutti gli effetti venuto fuori già nel mese clou, quello di calciomercato, in cui il Napoli non si è mosso praticamente mai.

Llorente via, quando Petagna giocava ogni tre giorni: segnali di allarme mai colti dal club azzurro e ora si gioca con zero attaccanti su tre

Zero acquisti e solo cessioni. Qualcuno chiedeva spazio, qualcuno non sopportava l’idea di essere un elemento marginale al club. Eppure, in rosa, si è trovato un Petagna stremato, che doveva essere utilizzato solo come terza riserva. L’attaccante ex SPAL ha dovuto dare forfait a febbraio dopo aver giocato ogni tre giorni. Il Napoli, con solo Osimhen rientrato e appunto, un Petagna stremato, ha preferito concedersi il lusso non solo di continuare a litigare con Milik, ma pure di cedere la sua unica punta di riserva, Fernando Llorente. La sfortuna è rimasta sempre dietro l’angolo al club azzurro, pronta a subentrare. E infatti Osimhen continua a vivere di problemi, ma il punto è proprio questo: perché non comprare nessuno e cedere anche l’unico attaccante d’esperienza che avrebbe dato numericamente una mano al gruppo di Gattuso? Il Napoli, nel momento più buio della sua storia recente, si trova costretto ad affrontare il Granada probabilmente senza punte a disposizione. Osimhen quasi certamente non ci sarà, Mertens proverà a stringere i denti, così come Petagna. Gli unici due a disposizione dell’intero reparto offensivo sono Politano e Insigne, altri elementi stremati dai troppi impegni. E mentre chi ha negli obiettivi l’approdo in Champions League – il Milan – a gennaio risolve i propri problemi prendendo Tomori, Meitè e Mandzukic, il Napoli resta imbambolato a guardare e cedere. Cedere, senza analizzare la caotica situazione che sta vivendo.