il-mio-napoli-ssc-napoli-spezia5-lozanoPhoto by Marco Bergamasco © Il Mio Napoli

Ottaiano: “I giocatori di Gattuso hanno perso lucidità e umiltà”

Dopo il ko con lo Spezia sono emerse molte critiche rivolte ai giocatori e all’allenatore, Gennaro Gattuso, colpevoli per le 5 sconfitte in appena 15 partite. Antonio Ottaiano, commercialista e procuratore, ha analizzato il periodo non proprio felice degli azzurri rilasciando un’intervista al “Corriere del Mezzogiorno”.


Che idea si è fatto della sconfitta con lo Spezia? Gattuso, per la critica, sembra essere l’unico colpevole.
«Il tecnico, negli anni, ha studiato tanto ed è migliorato dal punto di vista tattico. Il punto è che prova a trasferire le sue idee e non sempre ci riesce. Alcuni calciatori le hanno assimilate, altri un po’ meno e forse qui sta il problema».

Cioè?
«Peccano di presunzione: assistiamo a contrasti molli, poca convinzione e anche amnesie. Questa è superficialità o leggerezza, tipica di chi ha
perso umiltà. Prendiamo Petagna, ecco lui è uno dei pochi che dimostra
invece di avere sempre fame».

Perchè?
«Si è calato perfettamente nella realtà: sa di essere magari un gradino
più sotto ai campioni che ha il Napoli e ci mette tutto quello che ha. Altri,
invece, fanno delle giocate che non sono nel loro Dna, magari affascinati
dai concetti e dalle idee proposte dall’allenatore. Qualche volta meglio
una giocata sporca che una di fino che poi non porta a nulla».

“Mertens manca, Insigne non è un goleador ma un uomo assist”

Pesano le assenze?
«Sono convinto che con Mertens il Napoli avrebbe vinto le ultime gare,
anche quella con l’Inter. Manca l’attaccante, il killer istinct».

C’è Insigne, però.
«Non è mai stato un grande goleador, altrimenti sarebbe Totti. Ma il
suo lo fa alla grande: assist, sacrificio. In difesa manca Koulibaly che
non è proprio l’ultimo arrivato».

Passiamo alla difesa, appunto.
«Alcuni calciatori del reparto non hanno lo spessore per mettersi alle
spalle l’errore. Il Napoli però subisce pochi tiri e in Europa è la squadra che
tira più in porta. Manca, in questa fase, anche la componente fortuna».

Un rimprovero a Gattuso ?
«Il rendimento di Fabian Ruiz potrebbe essere condizionato dalla
troppa rigidità, mentre per le sue caratteristiche lo spagnolo potrebbe
aver bisogno di più libertà. Poi magari è un suo limite, ma questo si capirà
con il tempo».

Troppe polemiche dell’ambiente?
«A volte le critiche negative possono incancrenire e condizionare tutto.
Gattuso è stato messo nel mirino per aver schierato Lozano prima punta,
ma nel primo tempo il Napoli è stato molto più pericoloso della ripresa. La
paura di segnare, la frenesia, possono diventare armi a doppio taglio.
Forse Gattuso li fa sentire giocatori importanti, ma alle fine emergono
anche tutti i loro limiti. Ecco, quindi, che nascono anche le brutte prestazioni».