il-mio-napoli-ssc-napoli-spezia5-lozanoPhoto by Marco Bergamasco © Il Mio Napoli

Il Napoli divora l’occasione di essere grande: eppure è mancata la fame

Il Napoli poco affamato, lo Spezia domina nella fame di vincere la gara ad ogni costo: il gioco non manca, manca la cattiveria

Sul finale di Napoli-Spezia, c’è stata un’immagine a racchiudere il quadro perfetto di quella che è l’attuale situazione del club azzurro. Contrapposti i due momenti, quelli che hanno visto protagonisti Llorente ed Elmas in una scena “fantozziana” e la rabbia, la fame, sfogata in un tiro di potenza, di Pobega. Il giovane dello Spezia è andato sul pallone in maniera affamata, carico, mentre i quattro azzurri sono rimasti fermi, impalati, in attesa del pallone che rimbalzava sul palo protetto da Ospina. Un’occasione non sciupata da parte del giovane calciatore, consapevole di doverla mettere dentro a tutti i costi, per ambire in grande, con una salvezza da ottenere in questo modo, per il suo Spezia. Dall’altra parte del campo, poco più tardi, una fame non avvertita dai calciatori azzurri. “Batti lei”, sembrava sottolineargli Llorente al giovane Elmas che quasi ci ha pensato sul da farsi. Il San Paolo gremito avrebbe forse spinto il calciatore a calciare, ma non è il momento di pensare all’alibi del campo vuoto. Giocano tutti nella suggestiva situazione legata agli stadi vuoti e, ormai, i calciatori ci avranno fatto pure l’abitudine.

Non esenti da colpe gli altri centravanti che, nel corso dell’intera sfida, hanno tentennato sul tirare in porta. L’unico tap-in vincente lo ha trovato Andrea Petagna, subentrato per dare proprio una mano in fase realizzativa. Seppur vero che le assenze cominciano a pesare – Mertens e Osimhen -, preoccupa la poca voglia di andare ad aggredire il pallone, che spesso diventa rovente, ma deve essere buttato comunque dentro.

Altro che gioco, al Napoli manca proprio il “veleno”: Gattuso dovrà lavorare sull’aspetto mentale

Il Napoli ha sciupato l’occasione colossale di ritrovarsi a -6 dal primato, con una gara in meno – scontro diretto contro la Juventus, potenziali sei punti dunque – e un campionato tutto da giocare. Nove punti, quelli attuali dal Milan, non sono un’eternità, questo è vero, ma le grandi vittorie dei titoli si costruiscono attraverso la fame di vincere. Vincere anche nelle gare storte, portandosi a casa le partite sporche, in cui la palla sembra non decidere di entrare. E al Napoli è mancato questo, ancor prima del gioco, che si è visto per lunghi momenti della partita. Gattuso più che sul piano tattico, dovrà tornare a lavorare sull’aspetto mentale. Ridimensionare magari pure gli obiettivi, perché uno Scudetto si vince quando sei in grado di reagire a momenti come quelli di ieri. La fragilità degli azzurri è enorme e, tra 13 giorni arriva l’appuntamento più importante della stagione: la Supercoppa italiana contro la Juventus.