il-mio-napoli-calcio-stadio-san-paolo-coppa-italia-napoli-inter8© Il Mio Napoli

Napoli, il 2020 di Dries Mertens: dal “quasi addio” al titolo di re indiscusso

Una storia destinata a finire…o forse no: un anno “speciale” per il 14 azzurro

Napoli, è stato un anno particolare per tutti ma forse per Mertens un po’ di più: in una stagione segnata dal Covid, il belga ha avuto tempo e modo per riflettere sul suo futuro che, per un momento, è stato lontano dall’ombra del Vesuvio. Sono stati 12 mesi intensi per il numero 14, che ha messo la firma numero 121 con la maglia del Napoli nel big match contro il Barcellona la sera del 25 febbraio, eguagliando così Marek Hamsik e diventando insieme allo slovacco, il miglior marcatore della storia del Napoli.

barcellona-napoli
LA PANDEMIA E LA RIFLESSIONE: LA SCELTA TRA NAPOLI E INTER

Con l’avvento del coronavirus e della pandemia, il calcio si è fermato per qualche mese: nella pausa durata da marzo a giugno, Mertens ha dovuto riflettere sul proprio rapporto con la maglia azzurra, facendo i conti con la possibilità di lasciare Napoli dopo 7 anni di amore. Ad attenderlo a braccia aperte c’era Romelu Lukaku, la cui amicizia lo ha portato quasi ad accettare la corte spietata dell’Inter: i contatti tra il club nerazzurro e l’attaccante belga sono stati intensi, ma alla fina è prevalsa la volontà di restare in azzurro. A convincerlo ci ha pensato la venuta di Gattuso, con la quale Mertens ha visto la possibilità di poter ancora vincere con il suo Napoli.

LA VITTORIA DELLA COPPA ITALIA E IL TITOLO DI MIGLIOR MARCATORE DELLA STORIA AZZURRA

La scelta di restare in azzurro alla fine lo ha premiato: nella semifinale di ritorno di Coppa Italia ha segnato il gol numero 122 con la maglia del Napoli, e proprio contro l’Inter: il suo gol non ha solo spedito la sua squadra in finale, ma lo ha reso il miglio marcatore della storia azzurra superando il precedente record di Marek Hamsik. Alla fine non è mancato il trofeo finale: grazie ai calci di rigore, il Napoli ha alzato la Coppa Italia battendo la Juventus dell’ex Maurizio Sarri. Per Dries Mertens si è trattato del terzo trofeo conquistato con la maglia partenopea, dopo la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana della stagione 2013/2014.

LA NUOVA STAGIONE: IL NUOVO RUOLO E I IL TRAGUARDO DEI 130

Dopo le soddisfazioni del trofeo alzato a giugno, il Napoli ha affrontato il finale di stagione: Mertens ha continuato a segnare, raggiungendo quota 125 gol con la maglia azzurra. Con l’arrivo della nuova stagione la squadra però ha affrontato grandi cambiamenti: l’arrivo di Osimhen ha decretato l’utilizzo del 4-2-3-1, e molti giocatori hanno dovuto cambiare la propria pozione in campo. Tra questi, Mertens è quello che si è adattato di più: abbandonato il ruolo di falso nueve, che lo aveva consacrato sotto la guida di Sarri, il belga è stato arretrato a trequartista. La nuova posizione in campo gli ha dato nuovi stimoli: al momento è il miglior assist-man del Napoli e di tutto il campionato; ha inoltre messo a segno altre cinque reti, raggiungendo quota 130 in maglia azzurra. Un 2020 non male per il belga, che ha voluto salutare questo anno così: