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Gattuso: “Per battere l’AZ c’è bisogno di un grande Napoli”

“Diego ha cambiato la storia del calcio” le parole dell’allenatore su Maradona

Gennaro Gattuso parla in conferenza stampa, assieme a Lorenzo Insigne, alla vigilia del match di Europa League contro l’AZ Alkmaar. Queste le sue parole: “Siamo consapevoli che domani non sarà facile. L’ AZ è una squadra con caratteristiche ben precise, ben organizzata con giocatori giovani e interessanti. Per vincere domani abbiamo bisogno di un grande Napoli. Nella gara di andata – ricorda Gattuso – abbiamo girato la palla troppo lentamente e abbiamo avuto difficoltà nel trovare gli spazi giusti e tutto questo nonostante i loro problemi col Covid. All’andata si sono difesi molto mentre penso che domani vedremo il vero AZ, squadra più veloce e che sa più rispettare l’avversario”.

Si gioca ogni tre giorni: “Nelle partite in Europa League si sprecano tante energie, soprattutto da quando si fa un altro sport. Dobbiamo caricare meglio i calciatori. In Olanda l’AZ gioca un calcio diverso, aperto, con terzini sempre dentro al campo, con ampiezza, mentre in Europa gioca un calcio più difensivo, ma non è un caso. Hanno tanti giovani con grande futuro e domani sarà una gara molto ma molto difficile”.

Si torna a rievocare Maradona: “I napoletani hanno avuto una fortuna incredibile nel vedere dal vivo Maradona, mio papà mi promise di andare a vedere una partita ma non c’erano i biglietti e non . Sono ancora arrabbiato con papà perchè non l’ho potuto vedere dal vivo. Diego ha vinto trofei col Napoli, ha cambiato la storia del calcio italiano, perchè prima di lui lo Scudetto si vinceva soltanto a Milano e Torino. Poi ha vinto anche la Coppa UEFA. Per i napoletani è il massimo, feci un sondaggio per capire chi tra lui o San Gennaro fosse più conosciuto e popolare e scommetto che direbbero Diego”.

Gattuso torna sulla gara d’andata: “I numeri erano stati schiaccianti. Il problema è che siamo stati lenti contro una squadra che è stata molto sulla difensiva. Il nostro giro palla è stato lento, la palla non scorreva bene e questo ha facilitato il loro gioco. Era un momento in cui loro avevano tanti problemi e questo mentalmente ti spinge a dare qualcosa in più. Anche noi, come abbiamo avuto due positivi, abbiamo dato qualcosa in più. All’andata siamo stati il 75% della partita nella loro metà-campo ma gli abbiamo fatto soltanto il solletico e, da parte loro, non c’era mai la pericolosità di subire un gol. Complimenti a loro”.