mir-suzuki© MotoGp

MotoGP, Morbidelli vince ma non basta: Joan Mir è campione del mondo

A Valencia si è conclusa la lotta al titolo mondiale: allo spagnolo è bastato il 7° posto per chiudere i giochi

MotoGP, il secondo appuntamento valenciano (e penultimo della stagione) ha riservato tante emozioni agli appassionati di motori: Joan Mir si è laureato campione del mondo con una gara d’anticipo, con una sola vittoria (Valencia 1) e ben 7 podi alle spalle. Quest’oggi al pilota maiorchino è bastato un 7° posto per chiudere i giochi, nonostante la splendida vittoria di Franco Morbidelli (secondo in classifica, a-29 da Mir): il pilota Petronas ha comandato la corsa dall’inizio alla fine, ma nel finale si è quasi visto sfuggire la vittoria in un emozionante duello con Jack Miller. A completare il podio ci ha pensato Pol Espargaro, che ha conquistato il 3° posto per la seconda gara di fila.

Tra i suoi avversari Joan Mir è quello che ha vinto di meno ma è stato sicuramente il più costante: i troppi problemi ai motori della Yamaha hanno giocato brutti scherzi a Morbidelli e Quartararo durante la stagione, mentre la Suzuki ha saputo dar vita a una moto molto equilibrata e senza problemi di alcun genere. Mir è entrato nell’olimpo dei grandi non da vincente, ma da vincitore: ha vinto la costanza, l’eleganza, la determinazione e la capacità di non arrendersi mai in un’annata in cui, mancato Marquez, tutti sono riusciti a dimostrare qualcosa. Per la Suzuki si tratta, invece, di un ritorno alla vittoria dopo vent’anni (l’ultimo vincitore fu Kenny Roberts Jr nel 2000), ponendo così fine al duopolio Honda-Yamaha che durava da 12 stagioni.