Napoli, ora c’è solo il Barça: due dubbi (oltre Insigne) e atteggiamento più coraggioso

Il Napoli che chiude il campionato 2019-2020 con il 3-1 ai danni della Lazio ora avrà dinnanzi a sé sei giorni per preparare la sfida col Barcellona di sabato prossimo. Sarà il ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Gennaro Gattuso sa che servirà una grande prestazione, a prescindere dal fatto che bisognerà necessariamente fare gol dopo l’1-1 dell’andata: “Il Barça ha tanta qualità. Noi non dobbiamo pensare a fare o non fare i gol: dobbiamo pensare a giocare da squadra, con la consapevolezza di andare lì a giocarcela e fare l’impresa avendo la testa libera”.

Ma a Barcellona sarà un Napoli modello Coppa Italia, ovvero chiuso in attesa di ripartire in contropiede oppure no?

L’impressione, stando alle parole pronunciate da Gattuso nel post-gara di Napoli-Lazio, è che qualcosa bisognerà rischiare. Gli azzurri dovranno osare ed il tecnico calabrese si augura che i suoi giochino, soprattutto, con grande serenità, consapevole della difficoltà della sfida e della caratura dell’avversario che avrà di fronte. Oltre all’infortunio di Insigne, saranno due i dubbi che Gattuso si trascinerà fino alla vigilia di Barça-Napoli: Lobotka o Demme in regia e Manolas o Maksimovic al fianco di Koulibaly. Ma chi marcherà Messi? “Forse io, nei sogni” scherza l’allenatore azzurro.

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