griezmann-barcellona© Fc Barcelona

Barcellona, recuperati Lenglet e Griezmann per il Napoli. Ma che rabbia per Arthur

Barcellona al lavoro in questo fine settimana. Mentre il Napoli di Gattuso osserva un giorno di riposo dopo il 3-1 alla Lazio, la squadra di Quique Setién scende in campo per allenarsi anche questa domenica per poi riposare domani e riprendere gli allenamenti martedì. Completamente recuperato il difensore centrale Lenglet così come Griezmann che contro il Napoli ci sarà. Oltre ad Ansu Fati con Setién lavorano anche altri calciatori del Barcellona B: Iñaki Peña, Mingueza, Reis, Jandro, Monchu, Konrad e Riqui Puig, unico centrocampista di riserva contro gli azzurri viste le squalifiche di Busquets e Vidal e la rinuncia di Arthur.

Barcellona arrabbiato con Arthur: “Ingiustificabile quello che ha fatto”

Il presidente del club, Josep Bartomeu, in un’intervista al quotidiano “Sport” ha spiegato la rabbia dei blaugrana nei confronti del centrocampista brasiliano. “Avremmo dovuto rinnovagli il contratto – spiega il numero uno del club – ma aveva un’ottima offerta dalla Juve e a noi da sempre piaceva Pjanic. Così l’accordo è stato raggiunto. Ma la decisione di lasciare il Barça è stata presa da Arthur. Qui non si era affermato come giocatore indiscutibile, lì invece sembra gli sia stata garantita una maglia da titolare, e soprattutto uno stipendio triplicato. La tassazione italiana è più vantaggiosa in questo senso ed è più facile per le squadre avere giocatori ad un costo più conveniente”.

“Avevamo raggiunto l’accordo che fino alla fine della Champions League avrebbe continuato a giocare per il Barça, sia in campionato che in Champions League – spiega Bartomeu – E’ un giocatore che ha una certa importanza nella squadra e che avrebbe potuto aiutarci. Ma dopo le mini-vacanze non si è presentato. E’ un atto inaccettabile di indisciplina. Ed è per questo che abbiamo aperto un procedimento nei suoi riguardi, perché non esiste alcun argomento che giustifichi la sua assenza. Ha semplicemente deciso che il suo tempo al Barça fosse già finito. Ma avrebbe dovuto giocare con noi fino all’ultimo, così come fanno i campioni tipo Pjanic. E’ stato un patto tra i due club. Se i suoi motivi non sono giustificati, ci sarà sicuramente una sanzione finanziaria. A parte questo, un lavoratore, se non lavora, non viene pagato. E ha mancato di rispetto ai suoi compagni di squadra, perché la squadra vuole fare bene in Champions League. E anche al club. Non è logico che giocando per un titolo così importante, un calciatore decida di cancellarsi. E’ ingiustificabile e totalmente incomprensibile”.

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