moratti-inter© FC Inter

Moratti: “Napoli, puoi fare l’impresa al Camp Nou: tifo per te. Scudetti Juve? Hanno perso la memoria”

Massimo Moratti, presidente dell’Inter del Triplete, è intervenuto a Radio Kiss Kiss Napoli partendo dall’incontro di Champions che il Napoli disputerà contro il Barcellona. Al Camp Nou la sua Inter conquistò il pass per la finale nel 2010: “Mai dire mai ma il Napoli ha delle buone percentuali di riuscita dell’impresa, perchè sta giocando bene e sembra avere la fiducia necessaria per fare bene. Poi perchè il Barcellona si trova in una situazione strana. Non bisogna mai fidarsi, ma vivono un momento non proprio felice. Mi farebbe un piacere infinito il fatto che il Napoli possa riuscire a fare questa impresa. Tiferò certamente per gli azzurri”.

Il campionato è ancora una volta della Juventus: “Il fatto che vinca sempre una squadra sola evidenzia una situazione in cui le altre non fanno molto per reggere il confronto. Le altre si stanno costruendo in questo momento, cercano di avvicinarsi ma alla fine vince sempre una sola squadra. Le altre non debbono accontentarsi del secondo posto come se fosse uno Scudetto, ma cercare di rinforzarsi per essere competitive”.

Come giudica l’annata dell’Inter di Conte? “Conte ha fatto quello che doveva fare e poi quest’anno è difficilissimo da giudicare visto quello che è successo. E’ stato un anno difficile per tutte. L’anno prossimo, benché parte con l’handicap dell’estate compromessa, può essere già diverso”.

A Milano aleggia il sogno Messi. Il papà ha comprato casa di fronte la sede dell’Inter: “Spero anche io che possa avere un significato particolare. Fino all’anno scorso il Napoli era la vera anti-Juve, quella più vicina. Ora c’è l’Inter All’Inter basterebbero tre acquisti per essere competitiva”.

Intanto all’Allianz Stadium hanno scritto che sono 38 gli Scudetti e non 36: “Diciamo che si sono distratti. Li abbiamo messi nelle condizioni di dover perdere la memoria. Sono 36? Direi proprio di sì. Agnelli mi manda gli auguri di compleanno scrivendomi con la manina 37 o 38 a seconda del momento. Per cui oramai è una forma di ironia, però mostrarla come qualche cosa di cui si va orgogliosi io non lo sarei tanto fossi in loro”.

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