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Ritiro SSC Napoli: “Neanche al San Paolo è come qui, sono innamorato del posto. Sul Trentino…”

Ritiro SSC Napoli, le parole di Aurelio De Laurentiis in diretta dall’Hotel Britannique

E’ intervenuto Aurelio De Laurentiis, direttamente dall’Hotel Britannique, per presentare il ritiro della SSC Napoli 2020/2021, che si terrà presso Castel di Sangro. E’ l’occasione per conoscere tutti i dettagli sul prossimo raduno che si terrà dal 29 agosto al 9 settembre, in provincia de L’Aquila. Il ritiro, che di consueto si tiene a Dimaro, sarà posticipato a luglio 2021, dopo le problematiche legate al Covid-19. Questo è, nel dettaglio, tutto quello che vi riportiamo noi de Il Mio Napoli.it, con il presidente del club azzurro e il presidente della Regione Abbruzzo, Marco Marsilio.

Prende parola Aurelio De Laurentiis: “Saremo ad un’ora e mezza da Napoli, cosa che io non avevo mai calcolato in vita mia. Castel Di Sangro la conoscevo di nome, devo dire che quando sono arrivato lì sono rimasto affascinato da una bellezza che non conoscevo. Al di là del discorso montano, Castel di Sangro ha delle strutture che io ignoravo. C’è un campo di calcio in uno stadio fatto appositamente e con la possibilità di illuminazione per una ripresa perfetta per le partite, progettato per gli europei dell’Under 18. E quindi, quando sono arrivato lì e ho visto tutta questa organizzazione perfetta, mi sono detto “nemmeno al San Paolo è così”. Campo in erba perfetta, giardinieri che fanno un lavoro eccezionale. Addirittura più campi, ne ho trovati tre più uno in erba sintetica.

Sul Trentino: “Sono stati dei signori, hanno capito la situazione. Sono legato a quel posto, abbiamo condiviso tanto. Da loro ci sposteremo, a Trento era più complicato organizzare le partite. Sono molto contento delle scelte prese e sono felice di aver trovato un’altra famiglia, meritano tanto. Vediamo se da cosa può nascere cosa, penso anche al tennis”.

Su quando si andrà in ritiro: “Dopo il Barcellona potrebbe succedere di uscire e andremo a Castel di Sangro dopo una breve pausa che consentiremo ai nostri calciatori, altrimenti slitterà ovviamente tutto. La Lega voleva cominciare il campionato il 12 di settembre, ma per me è un’idea folle. C’è bisogno di allenamenti e ritiro. Quelli che hanno l’Europa sono quelli che fatturano anche per gli altri, sei o sette squadre creano l’interesse per tutte le Tv e compagnia bella. Secondo me la Serie A dovrebbe ripartire al 4 ottobre. Se proprio dobbiamo anticipare, facciamo sul finale di settembre”.

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