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Serie A, nessun accordo stabilito per gli stipendi: le parti sono lontane

La Lega Calcio e l’AIC non hanno trovato un punto d’incontro: se ne riparlerà la settimana prossima

Serie A, la questione stipendi non è stata ancora risolta: l’accordo con l’Associazione Calciatori non è stato trovato, né sui tagli né sul congelamento dei salari. L’intesa sembra sempre più lontana. Le società non hanno un pensiero unanime: il modello di riferimento è quello della Juventus, che ha parlato di riduzione pari alle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno 2020. Tre di queste mensilità verranno restituite nella prossima stagione. Altre società vorrebbero cancellare tutti e quattro i salari dai bilanci 19/20 e 20/21. Lo scenario più realistico sembra quello di andare avanti con trattative individuali tra società e calciatori. Si ipotizza un taglio del 10% se si tornerà a giocare, del 20% se il campionato sarà annullato.

Nel frattempo sono state prolungate le scadenze del pagamento degli stipendi: per non avere punti di penalizzazione, entro il 30 maggio dovranno essere versati i mensili di gennaio e febbraio; entro il 30 giugno (e non più il 22), dovranno essere versati gli stipendi di marzo, aprile e maggio; se il campionato dovesse concludersi dopo il 30 giugno, la scadenza verrebbe fissata alla fine del torneo.

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