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Premier League, si tagliano gli stipendi: ingaggi ridotti del 30%

In Inghilterra la decisione è stata unanime. L’obiettivo è risparmiare 850 milioni di euro

Tutti d’accordo in Premier League: si proseguirà con il taglio degli stipendi. L’ingaggio annuale dei calciatori verrà ridotto del 30%. Anche in tempo di crisi, i club d’Inghilterra sono stati in grado di comprendersi e decidere all’unisono, dando prova di grande unità. La questione è stata risolta nel giro di tre settimane. La richiesta è stata sottoscritta e inviata al sindacato dei calciatori: in ballo ci sono 850 milioni di euro, che la Premier restituirebbe ai detentori dei diritti tv se il campionato venisse fermato definitivamente. La volontà è comunque quella di concludere il campionato, riprendendo appena sarà possibile, giocando anche ad agosto se necessario. L’idea è quella di giocare a porte chiuse le restanti 92 partite. Non si riprenderà prima della fine di maggio, in accordo con le disposizioni del Governo.

La difficoltà maggiore sarà ottenere il consenso dei calciatori, che proprio ne ne vogliono sapere di ridursi lo stipendio. Persino il ministro della salute ha espressamente invitato i calciatori a “fare la loro parte, visto che molte famiglie sono in difficoltà in questo momento”. Secondo indiscrezioni dei media inglesi. i giocatori stanno organizzando una maxi-raccolta per aiutare la sanità: tra i più attivi Jordan Henderson e James Milner, entrambi del Liverpool. Una raccolta sanitaria è stata organizzata anche dai club di Premier, ricavando 22 milioni di euro da donare agli ospedali e alle famiglie in difficoltà.

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