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Stendardo: “Non si può sospendere il pagamento degli stipendi”

L’ex difensore ha spiegato cosa potrebbe succedere dal punto di vista legale

Guglielmo Stendardo, ex difensore, è oggi un avvocato sportivo e docente alla Luiss di Roma. L’ex Lazio e Atalanta ha spiegato cosa potrebbe succedere ai calciatori, vista la probabilità dei tagli agli stipendi: “Tommasi in questo momento non sa cosa potrebbe accadere. Una cosa è la moralità, un’altra è la giurisdizione. Non si può sospendere autonomamente il pagamento degli stipendi dei giocatori, che potrebbe avvenire solo nei seguenti casi: sanzioni disciplinari per illecito sportivo; violazione del divieto di scommesse; violazione della normativa anti-doping; indisponibilità dei calciatori per effetto dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Questo ovviamente se il campionato dovesse riprendere. Se invece la Serie A venisse sospesa ci sarebbe l’impossibilità sopravvenuta della prestazione, che consentirebbe alle società di chiedere la restituzione degli stipendi erogati e contestualmente anche la risoluzione unilaterale”.

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