ARGENTINA-NAZIONALE

Coronavirus, il calcio si ferma anche in Argentina: stop fino al 31 marzo

L’AFA fa retromarcia: i giocatori hanno appoggiato la protesta del River

Emergenza coronavirus, il calcio si è fermato anche in Sud America: dopo lo sto di Brasile, Bolivia e Cile, ora anche l’Argentina si è resa conto della situazione. Fino a ieri si pensava di poter continuare con la soluzione delle porte chiuse ma i giocatori si sono rivoltati: “Farci giocare a porte chiuse è criminale. Non siamo burattini immuni”. Queste sono state le parole di Ricardo Centurion, ex Genoa ora al Velez. I calciatori argentini hanno appoggiato la rivolta del River Plate, che minacciava di non scendere in campo contro l’Atletico Tucuman.

Non c’è ancora l’ufficialità della notizia ma Sergio Manchi, presidente del sindacato calciatori, ha già anticipato la decisione dell’AFA di sospendere le partite fino al 31 marzo. Probabilmente, però, si riuniranno di nuovo per decidere di rimandare ancora la ripresa dei match nel caso in cui la situazione non si calmerà.

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