26012020-gattuso4-panchina-www.ilmionapoli.itPhoto by Marco Bergamasco © Il Mio Napoli

Gattuso: “Napoli, continuo a non fidarmi di te. Mertens in scadenza? La società sa cosa penso…”

Gennaro Gattuso in conferenza stampa alla Sardegna Arena parla della vittoria centrata contro il Cagliari: “Non è mai facile venire a giocare in questo stadio, anche se il Cagliari è reduce da una serie di risultati negativi. Sono molto contento di quello che abbiamo fatto, abbiamo rischiato fino all’ultimo, perchè potevamo chiuderla nei minuti finali, quando avevamo il campo aperto, ma mi è piaciuta la voglia di rincorrere il risultato.

Insigne ancora fuori: “Lorenzo doveva giocare titolare ma aveva ancora dolore al ginocchio e per questo gli ho preferito Elmas”.

Stavolta si fida del suo Napoli? Pensa che sia tornato vivo? “No, non mi fido perchè ogni volta che ho cominciato a pensare che le cose fossero risolte poi siamo caduti. Penso che in questo momento abbiamo bisogno di grande compattezza, in tutte le cose quotidiane che viviamo al centro sportivo”.

Com’è intervenuto su questo Napoli? Nella testa o nella tecnica? “Questa è una squadra a cui tecnicamente non posso insegnare nulla, ma doveva capire meglio cosa voleva fare. Siamo migliorati nel palleggio, ma ci è sempre mancata la compattezza. Prendevamo dei gol assurdi. Oggi la notizia migliore è come la squadra abbia lavorato, bene, di reparto, sia stata molto compatta”.

Un commento su Mertens: “La qualità di Mertens non la scopro io, non è un caso che abbia fatto 120 gol con la maglia del Napoli. Fa sembrare tutto facile ed è un giocatore incredibile per come sa abbinare la qualità alla capacità di legare tra i reparti. E’ un calciatore completo: peccato che abbia 33 anni. La scadenza? No, io faccio l’allenatore, non sono il proprietario del club. Io ho detto cosa penso sui singoli calciatori poi è la società che decide. Io sono solo un dipendente, non ci metto i soldi”.

“Elmas ha 20 anni e riesce ad abbinare grande tecnica alla forza fisica. Se riesce a stare con i piedi per terra può riuscire a fare qualcosa di importante. Ha grande qualità”.

Si aspettava questo Cagliari? “Sì, mi aspettavo questo Cagliari. All’inizio in verità no, pensavo si potesse mettere anche con la difesa a tre, poi facendo varie telefonate ho avuto la conferma che giocavano con la linea a quattro dietro. Ma fino a ieri avevamo provato anche la soluzione contro un 5-3-2”.

Quando si può dire che questo sia il suo Napoli? “Qui deve esserci un Napoli che sappia fare tutte e due le fasi, non il Napoli di Gattuso. Io non sono uno a cui piace palleggiare o fare pressione ultra-offensiva. Mi piace fare le due fasi, fare un pressing organizzativo, mettere i miei calciatori nelle condizioni di farli esprimere al massimo. Non commetterò più l’errore di non farli esprimere con caratteristiche che, evidentemente, in questo momento non hanno”.

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