Imbriani moriva 7 anni fa: il fratello sta girando il mondo parlando di lui

Carmelo Imbriani era un ragazzo di Ceppaloni, in provincia di Benevento, che all’età di 12 anni lasciò il suo piccolo paese per un sogno: giocare a pallone. Tra l’altro non in un posto qualunque ma al Napoli, nel settore giovanile del club azzurro allora guidato da Corrado Ferlaino. Era il 1988 e Carmelo guardava il Napoli di Maradona vincere coppe e Scudetti. Il debutto nel 1994, i gol memorabili contro il Brescia (alla sua prima gara da titolare) e contro l’Inter, nel 1996. Poi, dopo un pò di girovagare, il Benevento, la squadra della sua città, di cui divenne bandiera sia da calciatore che da allenatore, prima che un brutto male lo portò via il 15 febbraio 2013. Ma Carmelo Imbriani aveva insegnato a tutti una cosa: non mollare mai, tant’è che nasce l’hashtag #ImbrianiNonMollare.

Il 15 febbraio di sette anni fa moriva Carmelo Imbriani e da allora il fratello, Gianpaolo, gira il mondo per raccontare la sua storia. In Usa ha incontrato scolaresche, tv, giornalisti, e una lunga catena di solidarietà. Dall’Africa al Kazakistan, dal Malawi al Brasile, Gianpaolo Imbriani viaggia come capita, dorme dove lo ospitano, e racconta, ricorda, incanta le platee parlando del fratello. Non intende smettere di girare il mondo ed ha ancora un grande sogno davanti: creare cinque campi intitolati a Imbriani e ispirare una canzone di Jovanotti.

Due anni e mezzo fa noi de ILMIONAPOLI.IT l’avevamo intervistato, prima che partisse il suo giro del mondo:

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